HomeCronacaAndria. Sequestrati i beni del boss Matteo Albano

Andria. Sequestrati i beni del boss Matteo Albano

500 euro mensili dichiarati, eppure un immenso patrimonio a disposizione. Senza considerare un conto in banca su cui, in 3 anni, sono stati registrati movimenti che hanno superato il miliore di euro. Nella Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trani ha posto sotto sequestro gli averi del 65enne Matteo Albano, noto ad Andria come u nguacchius, già condannato in via definitiva nel 2006 a 6 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso nell’’ambito dell’’operazione “Castel del Monte”.

Chi è Matteo Albano. La mafia di Castel del Monte ha seminato il terrore in tutto il circondato di Andria dal 1989 al 2005. Il processo in abbreviato, che nel 2008 condannò diversi esponenti dei clan Pastore e Pistillo – tra cui Matteo Albano, legato al secondo – ad oltre 230 anni di carcere, pose la parola fine sulla spericolata e sanguinosa faida fra le due famiglie, disposte a tutto pur di assumere il completo controllo dello spaccio di stupefacenti nella zona. Il tutto, nel silenzio spaventato dei cittadini andriesi, completamente assoggettati alla guerra fra bande.

Il patrimonio. Come previsto dalla legge, l’intero patrimonio sequestrato al pregiudicato andriese verrà affidato all’Agenzia Nazionale per l’’amministrazione e la gestione dei Beni confiscati alla criminalità organizzata con sede a Reggio Calabria. A indirizzare le autorità competenti verso il sequestro, l’incredibile distanza fra quanto dichiarato da Albano e il tenore di vita, non privo di sfarzo e lusso. Da nababbi, infatti, l’ammontare dei beni accertati e requisiti dal Tribunale di Trani: una villa ubicata in contrada Macchie di Rose, con annesso autoparco; tre appartamenti nel centro abitato di Andria; 11 appezzamenti di terreno in diverse contrade dei comune di Andria e Barletta; 2 box auto; un casolare in contrada Ariscianne a Barletta; una impresa individuale; 6 autoveicoli (una Smart Cabrio, una Renault Twingo, una Dacia Sandero, un motociclo Limited 125, un motociclo Aprilia 125, un motociclo Piaggio); 9 conti correnti bancari.

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Redazione
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