La legge elettorale pugliese va adeguata. Senza altro ritardo. Adesso c’è anche l’ultimatum del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, chye ha formalmente diffidato la Regione Puglia, ed il suo Consiglio Regionale, ad adeguare entro il 28 luglio la legge elettorale regionale “ai principi – si legge nel provvedimento – di promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive”.
In pratica la Regione Puglia deve modificare la sua legge elettorale nella parte in cui non consente la doppia preferenza di genere. A spingere verso questo atto del Governo soprattutto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e quello per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.
Fulcro dunque la prossima (ed ultima) seduta del Consiglio Regionale.
“Decorso inutilmente tale termine – si legge nella lettera firmata dal Presidente del Consiglio – si fa riserva di adottare ogni ulteriore atto di cui il Governo ha facoltà secondo legge”.
La traduzione della frase va intesa nel senso che se non avverrà la seduta e l’approvazione della modifica alla legge elettorale entro martedì prossimo, il Consiglio dei Ministri interverrà con un suo decreto in sostituzione e nelle more dell’inerzia legislativa regionale, probabilmente nominando un commissario ad acta per la modifica d’imperio della norma.











