Una coalizione tra il M5S ed una lista civica formato da esponenti di fatto aderenti al programma dei 5 Stelle. Non più corsa solitaria per i grillini pugliesi che, dunque, scelgono di correre in coalizione.
Dopo il rifiuto di una coalizione con il centrosinistra, o a più volte l’allontanamento di ogni sorta di apparentamento o soltanto di desistenza tra Michele Emiliano ed Antonella Laricchia (designata candidata presidente pentastellato in Puglia), sono gli stessi aderenti al M5S Puglia a dare notizia della scelta effettuata quest’oggi sulla piattaforma Rousseau.
Il Movimento 5 Stelle alle prossime regionali in Puglia si presenterà in coalizione con una lista civica. È questo il risultato della votazione che si è conclusa poche ore fa sulla piattaforma Rousseau. Sono state espresse complessivamente 1.505 preferenze, di cui 1179 SÌ (78.3 %) e 326 NO (21.7 %).
“Sono felice – dichiara la consigliere regionale del M5S e candidata presidente alla Regione Puglia Antonella Laricchia – che i nostri attivisti abbiano detto sì alla mia proposta di correre con una lista civica per la cui composizione stiamo lavorando da tempo e abbiamo coinvolto tutti: portavoce comunali, parlamentari, europarlamentari, sindaci e consiglieri regionali, chiedendo a tutti di condividere quei contatti preziosi che spesso hanno arricchito le nostre proposte politiche nelle istituzioni”.
A spiegare modi di candidatura e programmi è la stessa Laricchia, che sottolinea come di fatto a designare i candidati della lista civica saranno comunque di fatto i vertici regionali del M5S.
“La lista si chiamerà Puglia Futura e tutti i candidati, così come quelli della lista del MoVimento 5 Stelle, dovranno firmare il programma elettorale che presenteremo a breve e che abbiamo realmente scritto con i pugliesi in un anno di lavoro. Un impegno solenne a fare le cose insieme, a superare le differenze di carattere, di modi di porsi, quando si condividono i principi di base e cioè la visione della Puglia e la strategia per realizzarla”.
“Abbiamo aperto – sottolinea Laricchia – anche alla possibilità di autocandidature che stanno continuando ad arrivare all’indirizzo listeciviche@
Ma perchè una coalizione, di fatto, tra M5S e “se stesso”, ovvero una sua costola di fatto con un altro nome? A spiegarlo viene in aiuto la stessa legge elettorale pugliese.
La soglia di sbarramento è dell’8% per le coalizioni e le liste che si presentano da sole e del 4% per le liste che si presentano in coalizione. Previsto un premio di maggioranza variabile: se la coalizione vincente raggiunge o supera il 40% dei voti, ottiene almeno 29 consiglieri; se riceve tra il 35% e il 40% dei voti, ottiene almeno 28 seggi; se scende sotto il 35% dei voti, gli vengono assegnati almeno 27 seggi sui 50 seggi complessivi (più il Presidente).
Di fatto con questa operazione il M5S si da un margine del 4% per poter eleggere propri rappresentanti in Consiglio Regionale. Se fosse andato da solo avrebbe dovuto raccogliere almeno l’8%. Adesso le basterà il 4%.











