Questo è un libro interessante, un libro che già nel titolo porta un cambiamento di paradigma, conia una nuova frase di cui la lacuna era evidente, esplica un meccanismo essenziale. Spesso sentiamo parlare di resilienza, l’utilizzo di questa parola è ampliamente abusato e spesso travisato o per meglio dire adattato e rilanciato per indicare la forza di un individuo.

Eccezioni a parte, come ho scritto nel mio libro “La Migliore mentalità vincente, la tua” edito da Lupetti 2019 adattare il termine resilienza, che riguarda la proprietà meccanica di alcuni elementi di resistere allo stress al mondo biologico e dei sistemi complessi, vuol dire attuare una “deminutio”, minando la vera forza del processo evolutivo tutto.

L’antifragilità è, al contrario della resilienza, applicabile ai sistemi adattivi complessi (dunque sistemi cellulari inclusi), in essi lo stress (il cambiamento) non solo può rivelarsi migliorativo del sistema ma è essenziale per il suo sviluppo (algoritmo evolutivo, Darwin) a patto che un certo grado di costanza emerga.

Questa premessa era d’obbligo per cominciare a parlare di “cambiamento” di incertezze e di questo autore americano di origini libanesi e Nassim Nicholas Taleb il cui lavoro riguarda problemi di casualità, probabilità incertezza e statistica. La collana di lavori di cui Antifragile fa parte si chiama “Incerto” tra i titoli anche il più celebre “il cigno nero” nel quale si analizzano eventi estremamente imprevedibili che hanno un impatto enorme sulla società umana. Il Cigno Nero prende il nome da un classico errore di induzione in cui un osservatore presume che, poiché tutti i cigni che ha visto sono bianchi, tutti i cigni devono essere bianchi. Un libro che tratta il tema degli eventi imprevisti o imprevedibili, per il quale anche i nostri modelli più completi non possono rendere conto. La caduta del muro di Berlino, il crollo del mercato azionario del 1987, la creazione di Internet, l’11 settembre, la crisi finanziaria del 2008, sono tutti cigni neri.

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In “Antifragile”, Taleb insegue e tira in ballo un ragionamento dietro l’altro in una conseguenzialità direi “dispersiva” che spesso fatica ad esporre in maniera chiara e sistematica le idee, rendendo a mio avviso la lettura a tratti faticosa. Il concetto di base è semplice: Sei fragile se eviti il disordine e la frammentazione per la paura della confusione che questo potrebbe portare nella tua vita. Pensi di stare al sicuro, ma in realtà ti stai rendendo vulnerabile allo shock, al cambiamento è questo ti renderà sempre più fragile, distruggerà tutto. Sei robusto se riesci a resistere agli urti senza indietreggiare e senza cambiare chi sei. Sei antifragile se urti e interruzioni ti rendono più forte e più creativo, meglio in grado di adattarsi a ogni nuova sfida che affronti. Taleb pensa che tutti dovremmo essere antifragili, o che in qualche modo la nostra sopravvivenza dipende da questa flessibilità, capacità di adattamento.

La collana “Incerto” di cui l’ultimo nato è “Rischiare grosso” è interessante e anche se presenta qualche ripetizione dovrebbe essere letta se possibile in ordine cronologico dando così al lettore un’immagine anche dello sviluppo dell’autore.

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Gabriele Andreoli
Prof. Gabriele Andreoli, socio “dell’American Society of Diplomacy and Political Science”, professore onorario dell’università Cattolica, Miami, USA, accademico in scienze sociali IASS, Florida, USA, scrittore e ricercatore.