C’è l’artista che con i pennelli intinti nel vino disegna volti, traccia profili col colore del mosto e dosa sapientemente il rosso del primitivo col bianco della falangina, poi l’odore intenso delle spezie e i giochi di luci vere e virtuali, una schiera di pasticcini che ad Altamura chiamano “le tette” fissati su una tela con acquerelli, e poi tazze piene di te (senza l’acca del thè). Trentanove artisti in tutto. Stiamo parlando di Myperception-l’arte nei cinque sensi (al Fortino Sant’Antonio fino al 9 aprile), l’esperienza multisensoriale (e più sensoriale di così!) nata da un’idea di Nico Caradonna, optical designer blogger, curata da Strefania Ferrante e realizzata in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Bari. “La mostra si snoda lungo i sei binari, quelli dei sensi e del cuore, ma la vista è la chiave d’accesso per ogni opera, una specie di filtro per toccare, gustare, odorare e sentire”, spiega la curatrice Ferrante, che ha introdotto giovedi scorso l’esposizione insieme al direttore dell’Accademia, Beppe Sylos Labini e all’assessore alla Cultura del Comune di Bari, Silvio Maselli, pronto a sottolineare “la volontà di trovare spazi dedicati alla creatività all’interno della città, senza bisogno di cercare altrove e soprattutto con l’intenzione di evitare il già visto”. Non a caso, infatti, l’arte contemporanea è uno dei tasselli che l’assessorato alla Cultura sta cercando di incastrare già da molto tempo nel panorama (frammentato) dell’organizzazione culturale della città, e l’acquisizione del Teatro Margherita dovrebbe essere il primo passaggio per la definizione di questo disegno programmatico. “MyPerception – L’arte nei cinque sensi” è patrocinato dalla Regione Puglia, Comune di Bari e dal Comune di Modugno e si avvale della partecipazione come media partner dell’agenzia di web comunicazione JCOM ITALIA, il quotidiano LSD Magazine, Radio Sound City Network, Controradio, della marketing rivista d’arte Enkomion e de Il sito dell’arte e della Web Tv EVENTV.
Il Fortino ospita la mostra Myperception

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Ida Galise
laureata in Lettera Classiche, docente e giornalista pubblicista. Leggere e scrivere sono le prime cose che ha imparato da bambina, e le sembrava un peccato sottovalutarle. Vorrebbe essere onnisciente e ubiqua, ma finora non ci è ancora riuscita.
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