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Non gettare cibo nella spazzatura, condividilo. A Bari nasce il portale Avanzi popolo

Una bottiglia di spumante ricevuta in dono che non consumerete mai, perché siete astemi. Il barattolo di marmellata confinato all’angolo della vostra dispensa, perché il suo sapore non vi convince. Una confezione di latte di troppo destinata alla scadenza, frutto del 3×2 del supermercato a cui non avete saputo resistere.

Se avete a cuore l’adagio popolare Il cibo non si butta, il nuovo servizio web Avanzi popolo fa al caso vostro: un portale di food-sharing attivo da mercoledì 15 aprile, dove chiunque può condividere il proprio cibo “in esubero” per non sprecarlo, magari strizzando l’occhio a chi semplicemente non può permetterselo.

La lotta allo spreco di cibo. “Ogni anno in Italia vengono sprecati 76 kg di cibo pro capite – illustra Marco Ranieri, fra gli ideatori di Avanzi Popolo – Se allarghiamo lo sguardo all’intero pianeta, scopriamo che annualmente finiscono nella spazzatura 1.3 miliardi tonnellate di cibo, abbastanza per soddisfare le 868 milioni di persone che soffrono la fame”. Numeri che fanno riflettere sulla necessità di rivedere l’approccio quotidiano al consumo di cibo e imparare che l’eccedenza di una famiglia benestante può aiutare chi è più in difficoltà.

L’operato sul campo. L’iniziativa ha preso vita in collaborazione con l’associazione di volontariato In.Con.Tra ed è finanziata dalla Regione Puglia nell’ambito dell’iniziativa Puglia Capitale Sociale. “Da circa un anno – spiega Marco – il furgone di Avanzi popolo gira per le strade di Bari, per sensibilizzare le famiglie e recuperare cibo attraverso momenti pubblici di condivisione”.

Alle famiglie si sono già aggiunti alcuni ristoratori. “Lo scorso 23 marzo abbiamo organizzato con il ristorante Tabit un’iniziativa che ha mescolato l’arte alla sensibilizzazione sul tema dello spreco – racconta Marco – Il prossimo 23 aprile presenteremo al Joy’s Pub la nostra iniziativa – aggiunge – Con loro c’è stato uno scambio equo. Noi abbiamo realizzato e regalato loro delle tovagliette che verranno utilizzate nel locale. Loro, in cambio, ospiteranno ogni martedì una raccolta cibo. Per chi porterà qualcosa saranno previsti degli sconti sulle consumazioni”.

Il portale. L’associazione non si è fermata all’assistenzialismo. La lotta allo spreco alimentare è, in prima battuta, una battaglia culturale. Da questa esigenza è nato il portale www.avanzipopolo.it: basta registrarsi, mettere a disposizione ceste (virtuali ma non troppo) di cibo altrimenti destinato alla pattumiera e aspettare le richieste degli utenti interessati al consumo. Oppure si può dare uno sguardo alla mappa e scoprire – e magari richiedere – i prodotti che altri utenti stanno cercando di salvare dallo spreco.

“Vogliamo favorire l’incontro fra le persone, lo scambio e la donazione del cibo in esubero – sottolinea Marco – per rimuovere da ciò che si mangia quello spirito consumistico che spesso e volentieri è la prima causa dello spreco. Acquistiamo prodotti in più rispetto al nostro fabbisogno per le offerte 3×2 ai supermercati, oppure scartiamo quello che i nostri bambini decidono per gusto di non mangiare più”.

La lotta allo spreco non aiuta solo chi ne ha bisogno. In qualche modo si aiuta anche sé stessi, a cominciare dalle proprie tasche. “Non ci sono ad oggi dati sullo spreco di cibo a Bari – commenta Marco – perché questi numeri provengono dal computo del conferimento dei rifiuti organici, da poco attivo nella nostra città”. Rifiuti che mai come negli ultimi mesi sono diventati sinonimi di tasse da pagare, anche salate. “Sprecare meno cibo si traduce in una riduzione dell’organico, una minore incidenza sulle discariche e quindi una Tarsu più contenuta”. Gli spreconi di cibo sono avvisati.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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