“In questi giorni numerosi cittadini stanno ricevendo avvisi di pagamento dalla Asl Bari a seguito del disconoscimento dell’esenzione dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria per prestazioni specialistiche / farmaceutiche (codici: E01, E02, E03 e E04), per gli anni d’imposta dal 2011 al 2015″. A denunciarlo è il consigliere comunale di Bari, Michele Picaro (Misto).
Si tratta dei codici esenzione per le fasce più deboli, con determinati redditi e situazioni familiari.

In particolare il consigliere barese punta il dito verso alcune criticità che emergono da questa richiesta.
“Nello stesso avviso – continua il consigliere comunale – si evidenzia che nel caso fosse sbagliata la pretesa, il cittadino può produrre tramite email la documentazione idonea a comprovare il diritto all’esenzione”.
Per Picaro quindi appare quanto meno inopportuno, in pieno periodo Covid, inviare avvisi massivi (pare siano oltre 30.000) definendo la scelta “assolutamente tragicomica”.
Quello che emerge da questo caso è il mancato incrocio di informazioni tra Enti come Asl, Agenzia entrate, Ufficio territoriale del Lavoro e lasciando quindi al cittadino l’onere di dimostrare la correttezza dell’esenzione. “Come può la Asl, che ha tutti gli strumenti e documenti per verificare le eventuali irregolarità, chiedere agli utenti di fare le verifiche accedendo a una piattaforma nella quale non si riesce nemmeno comprendere quale siano le prestazioni contestate e non soggette a esenzioni?”
Tanti i cittadini che si stanno recando personalmente negli uffici Asl all’ex Cto di Bari con conseguenti code e assembramenti.
Per questo il consigliere Picaro si sta organizzando per supportare i cittadini con difficoltà nel presentare la documentazione necessaria. “Fortunatamente – chiude la nota stampa – sto ricevendo in queste ore la disponibilità di diversi legali, tra cui l’avvocato Francesco Papapicco, a farsi carico della difesa dei contribuenti destinatari degli avvisi di pagamento”.











