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Il Lecce dimostra di saper soffrire. Resiste in 10 e torna da Reggio con 3 punti pesanti

E’ un Lecce che dimostra di saper soffrire quello visto questo pomeriggio al Granillo di Reggio Calabria. Va in vantaggio giocando un discreto primo tempo. Ma nel secondo viene messo sotto dalla Reggina. E gli tocca lottare e difendersi riuscendo a resistere all’assalto reggino fino al 94esimo. Rimane in 10 a causa dell’espulsione di Coda e subisce un rigore assolutamente inesistente. Gabriel corona una partita perfetta ipnotizzando Menez, non uno qualsiasi.

Insomma un Lecce capace di non giocare benissimo, ma in compenso di diventare all’occorrenza cinico e concreto. Riuscendo nell’impresa di mantenere la porta inviolata per la seconda partita di seguito.

Le partite come quelle di oggi fanno la differenza nel conto finale. Un Lecce che ha lasciato molti punti per strada finora, ma che torna da questa trasferta con tre punti non del tutto meritati ma importantissimi. Punti capaci di muovere la classifica e di dare morale in vista della gara di domenica prossima contro l’Empoli primo in classifica.

La partita

Il primo tempo viene diviso più o meno a metà. La prima parte in favore della Reggina, la seconda in favore del Lecce. Con la differenza, però, che il Lecce riesce a fare male quando ha le occasioni. Occasioni, tra l’altro, più limpide e nette di quella della Reggina.
Come detto la Reggina parte bene e costringe il Lecce nella propria metà campo. Tuttavia non impensierisce l’11 di Corini. La prima vera opportunità ce l’ha Rivas servito da Charpentier, ma la difesa leccese chiude in maniera sicura, smorzando il tiro dell’attaccante e facilitando la presa di Gabriel. Siamo al 20esimo e siamo ancora in zona-Reggina. I calabresi sono molto attivi sulle fasce con Del Prato e Di Chiara. Ed è dalle fasce che arriva  qualche pericolo per i granata. Il terzino sinistro Di Chiara raccoglie un pallone che rimbalzava fuori area e tira una sventola che, però, non impensierisce Gabriel.
Il Lecce, però, quando decide di farsi vedere lo fa subito in maniera letale. Al 28esimo la giocata di Henderson è preziosissima. Lo scozzese, infatti, recupera un pallone che stava per uscire sul fondo, serve Coda che la dà Adjapong sulla destra, il quale la mette al centro per il polacco Stepinski che, anticipando il suo marcatore, di tacco, realizza un gol davvero bello.
Al 32esimo è decisivo Gabriel in uscita a valanga su Rivas lanciato a rete dalla difesa.
Ma a parte quest’occasione c’è solo il Lecce. Coda fa davvero una bella cosa in area, realizzando slalom tra i suoi avversari e liberando un sinistro che sfiora l’incrocio. Nella Reggina Menez entra al posto dell’infortunato Rivas (nel Lecce era entrato Meccariello per Dermaku), e il francese prova a farsi vedere, anche con un sinistro dalla distanza. Il tiro, però, non impensierisce Gabriel.

Il secondo tempo

Il secondo tempo è totalmente della Reggina. Nonostante i primi minuti in cui il Lecce prova ad addormentare la partita, l’arbitro la sveglia al 52esimo, inventandosi di sana pianta un rigore. Lucioni stoppa con la spalla ma non c’è verso di far cambiare idea al direttore di gara. E’ rigore. Ed è l’episodio che potrebbe cambiare il match. Sul dischetto si presenta Menez. Gabriel, tuttavia, ci mette tutta l’esperienza e un pizzico di ricordo (i due erano al Milan) e ipnotizza il centrocampista offensivo francese. Lo scossone del rigore non apre del tutto il match. La partita procede a scatti. Fino al 72esimo non succede niente. A quel punto, però, Mancosu da una parte e Folorunsho dall’altra hanno due occasioni che smuovono gli animi. Al 78esimo è di nuovo la Reggina a scendere. Liotti ci prova due volte, la prima dalla distanza cercando di impensierire Gabriel, ma il portiere brasiliano rappresenta una sicurezza, la seconda, un minuto dopo, con un tiro ravvicinato che dà l’impressione del gol finendo sulla parte esterna della rete. L’assalto reggino è guidato negli ultimi minuti dai neoentrati Miscovici e Bellomo. Ma nessuno dei due è preciso.

La partita finisce così dopo 4 minuti di recupero e un po’ di tensione tra le panchine.

Gabriel, ai microfoni di DAZN,  a fine gara, parla dell’importanza del gruppo in partite come queste e come quelle di domenica, dove saranno assenti Coda e Dermaku; del perfezionismo di Corini che tenta di migliorare ogni aspetto; e infine dei punti lasciati per strada in questa prima parte di stagione (troppi). Il portiere brasiliano conclude ammettendo di essersi ben ambientato a Lecce e di voler rimanere col club salentino.

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Marco De Matteis
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".

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