Difficile commentare una squadra che per trentotto partite non ha mai dimostrato di poter competere davvero in questa mediocre serie B, e che a Carpi fa solo da comparsa per la festa serie A della squadra emiliana. E il Bari non va oltre lo zero a zero al Cabassi con un Carpi intento solo a controllare la partita e la testa già alla festa di fine gara. Nel secondo tempo gli uomini di Nicola provano a cercare qualcosa di più del pareggio ma le frecce nell’arco dei galletti sono esaurite da tempo. Lo dimostra il fatto che, nonostante il Carpi si sia reso vulnerabile, Caputo & co non sono riusciti neanche a fargli il solletico. Tralasciando la prova dei singoli, dove i soli Contini, Camporese e Defendi raggiungono la sufficienza, è la condizione fisica che desta meraviglia. Non si capisce infatti come mai un Bari che raramente ha prodotto incisività nell’intensità di gioco durante tutto il campionato, arrivi a fine Aprile ancora sulle gambe e stanco. Un’ennesimo indizio del fatto che questa squadra è partita, già dall’estate scorsa, con grossi problemi di progettazione. Attenzione però che ora il palazzo non crolli.
La Cronaca. Bari che inizia il match guardingo, badando a non farsi schiacciare dal Carpi. Al 4’ e all’8’ gli emiliani cercano la via del gol su calcio piazzato ma in tutti e due i casi respinge la difesa barese. Al 14’ la risposta del Bari con un tiro di Camporese respinto dalla difesa sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il resto della prima frazione non regala nessun altra emozione con un Carpi che risparmia le forze avendo un piede e mezzo nella massima serie.
Seconda parte di gara durante la quale il Bari cerca di combinare qualcosa di più rispetto al primo tempo e si butta in avanti. Il primo a provarci è Donati con un tiro da lontano che termina fuori, dopo una bella azione dei biancorossi. Il Bari prende confidenza col campo e prova ad approfittare di un Carpi distratto. Piovono palloni in area ma nessuno sembra saperne approfittare. Mbakogu mette paura al Bari sfiorando il gol su calcio d’angolo ma è Gabriel a dover fare gli straordinari su Donati e Bellomo. Il risultato però non cambia. Il Carpi va in serie A mentre al Bari non resta che attendere la fine di un anonimo campionato e aspettare almeno un altro anno per sognare la massima serie.
IL TABELLINO
CARPI (4-4-1-1): Gabriel; Struna, Romagnoli, Poli (Sabbione dal 38’ st), Gagliolo; Porcari, Pasciuti, Bianco, Di Gaudio (Lasagna dal 29’ st); Lollo; Mbakogu (Inglese dal 44’ st). All.: Castori
BARI (4-3-3): Guarna; Sabelli, Contini, Camporese, Calderoni; Bellomo, Romizi (Galano dal 43’ st), Donati; Defendi, Caputo (Ebagua dal 36’ st), Boateng (De Luca dal 27’ st). All.: Nicola
Arbitro: Sig. Pianterò di Nichelino
Ammoniti: Boateng (B) al 15’; Di Gaudio (C) al 30’; Contini (B) al 38’; Struna (C) al 24’ st.
Note: Angoli 5-4. Recuper 1′-4′










