Ambiente, sviluppo e tutela paesaggistica incentivando la produzione da fonti rinnovabili anche secondo le richieste e gli standard europei.
Gli impianti energetici da fonti rinnovabili e la revisione del PEAR, sono stati gli argomenti oggetto di audizione nella seduta congiunta della IV e V Commissione presieduta da Francesco Paolicelli e Paolo Campo.
La richiesta di fare chiarezza sul tema è pervenuta dai consiglieri regionali Paolo Pagliaro (LPD) e Alessandro Leoci “CON”, puntando l’attenzione sul PEAR, il Piano Energetico Ambientale Regionale, lo strumento programmatico che fa da cornice alle iniziative in ambito energetico e fissa i paletti entro cui possono muoversi i soggetti pubblici e privati che assumono iniziative nel territorio pugliese.
Obiettivo dell’audizione è rivedere il PEAR, per riequilibrare le esigenze di sviluppo economico e sociale con la tutela dell’ambiente e del paesaggio. E nella seduta odierna si è cercato di venire a conoscenza di come si stia orientando la Regione per porre uno stop agli insediamenti di nuovi impianti fotovoltaici e pale eoliche sui terreni agricoli produttivi e di sapere se vi è la possibilità con il nuovo PEAR, di estromettere altri impianti di questo genere, in grado di proteggere il paesaggio e portare benessere ai cittadini.
Ai lavori hanno partecipato gli assessori regionali allo sviluppo economico Alessandro Delli Noci, alle politiche agricole Donato Pentassuglia, i capi Dipartimento allo sviluppo Domenico Laforgia, all’ambiente Barbara Valenzano e all’agricoltura Gianluca Nardone.
L’assessore Delli Noci nel suo intervento ha precisato che non si può sfuggire dal fatto che si devono raggiungere gli obiettivi fissati dalla Commissione europea, riguardo all’aumento del 30% della produzione energetica da fonti rinnovabili. L’idea che si sta portando avanti è di costruire degli impianti legislativi che vedono la partecipazione degli Assessorati all’ambiente, allo sviluppo e all’agricoltura ed insieme costruire un dialogo, da cui non si può prescindere, con il Governo centrale. L’assessore Delli Noci ha evidenziato che si sta intervenendo a sbloccare le aree SIN e bonificarle, per definire dove e come si potrà produrre energia per arrivare agli obiettivi stabiliti, ma nel frattempo è necessario anche spingere sul tema delle comunità energetiche, sia quelle condominiali che quelle all’interno delle aree industriali.
Altro tema su cui ragionare è il reddito energetico e, in tal senso, saranno avviati i bandi nei prossimi mesi, che terranno conto del protocollo d’intesa con la Sovrintendenza, con cui si sta lavorando per evitare che i centri storici rimangano esclusi. Per Delli Noci è necessario che si giunga anche ad iniziative legislative che mirano all’agrovoltaico, perché è importante far sì che i terreni agricoli possano essere utilizzati per produrre energia elettrica pulita lasciando spazio alle colture agricole. Grandi attenzioni sono rivolte all’utilizzo dell’idrogeno in considerazione del fatto che la riconversione energetica su cui sta scommettendo la Puglia passa inesorabilmente dall’idrogeno.
Un chiarimento importante riguardo alle autorizzazioni di impianti fotovoltaici è stato fornito dal prof Laforgia, il quale ha precisato che su una richiesta di autorizzazioni per impianti, per un totale di 20 mila megawatt, sono stati concessi 5 mila megawatt, ed ha aggiunto che i nuovi impianti andranno in aree idonee. Per Laforgia, puntare sulle rinnovabili e fare sviluppo economico, è l’unico obiettivo su cui si deve lavorare se si vuole giungere alla decarbonizzazione e mantenere in equilibrio la rete.
Le attività svolte dai diversi settori interessati alla revisione del PEAR puntano alla tutela del paesaggio. Questo passaggio è stato chiarito dal capo Dipartimento ambiente, Barbara Valenzano, la quale ha detto che è in corso l’identificazione della cartografia delle aree idonee, delle quali saranno privilegiate le aree degradate e che da una prima analisi dello stato attuale si è passati alla definizione degli scenari e obiettivi della pianificazione strategica ambientale attraverso l’uso delle fonti rinnovabili.
A conferma di ciò è intervenuto anche il capo Dipartimento agricoltura Gianluca Nardone, rilevando che il lavoro è tutto concentrato alla difesa del suolo e delle aree agricole di alto pregio.












