Non meno di due anni fa, gli italiani erano abituati a vivere la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta tra celebrazione religiose e picnic tra spiagge, boschi e campagne per festeggiare la resurrezione di Gesù Cristo.
Da quando siamo stati colpiti dalla pandemia, invece di vedere code di persone in attesa di entrare in un ristorante o agriturismo, è più facile vedere gente in coda all’ingresso dei centri per la vaccinazione.
Grande partecipazione alla prima giornata di vaccinazioni dedicata a caregiver e familiari conviventi di minori di 16 anni con disabilità grave da quanto si apprende dalle fonti regionali. Solo nella giornata di ieri sono state effettuate 5.500 somministrazioni nei centri vaccinali aperti in tutta la regione e le operazioni sono ancora in corso. Al lavoro centinaia di persone tra operatori sanitari, addetti e volontari della Protezione civile regionale e delle associazioni.
Non sono mancate le lamentele per la ristrettezza dei tempi con cui si è data comunicazione e le conseguenti difficoltà delle famiglie di organizzarsi. Diverse anche le segnalazioni di code e conseguenti assembramenti.
Questa mattina, all’ingresso monumentale della Fiera del Levante, già dalle prime ore c’era una folla di uomini e donne distribuita in fila per ordine di arrivo, dai volontari della protezione civile, in attesa di essere vaccinati.











