La Pandemia da Coronavirus ha avuto un impatto enorme sulla vita quotidiana, portando a modificare radicalmente le abitudini. Allo stesso tempo ha cambiato (forse per sempre?) il modo di concepire la pulizia. Pulire quotidianamente abitazioni e ambienti di lavoro, assicurando un’igiene profonda, consente di limitare, se non a impedire, la proliferazione di batteri e virus. A dettare le linee sono stati l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Health of China, il Directorate General for Health and Food Safety e il Ministero della Salute.

Un nuovo concetto di pulizia

L’arrivo del caldo estivo non ha fatto che rendere gli ambienti più ospitali per germi, batteri e insetti; di conseguenza, sanificare gli ambienti risulta ancora più importante. Grazie ad aspirapolvere, detersivi e olio di gomito chiunque ha l’opportunità di vivere in ambienti puliti. Dal canto loro, gli imprenditori sono tenuti a rispettare quanto previsto dalle normative, dotandosi di mezzi sanificanti adeguati. Sempre più aziende, di fronte a questa nuova concezione di sanificazione, sono costrette a richiedere servizi di pulizia professionali. Il timore di incorrere in infrazioni è troppo alto per provvedere da soli alle operazioni. Una diffusione del virus all’interno di uffici e reparti finirebbe per minare la produttività, e le ripercussioni si farebbero ben presto sentire. Per le realtà uscite a fatica dal lockdown, al mancato raggiungimento degli obiettivi potrebbe far seguito la chiusura. In questo contesto, gli aspirapolvere professionali rappresentano certamente il macchinario per pulizie industriali più noto e pratico per ottenere i risultati sperati in breve tempo.

Dalle spazzatrici ai pulitori a vapore: i macchinari più comuni

Oltre agli aspirapolvere industriali il mercato propone altre opzioni valide. Le spazzatrici (o motoscope), assicurano una pulizia profonda sia in ambienti interni che esterni. Rispetto alle lavasciuga pavimenti, altrettanto diffuse, sono in grado di rimuovere lo sporco non aderente, raccogliendo polvere fine ma anche sporco grossolano da qualunque superficie. Alcuni modelli richiedono la presenza di un operatore (a terra o a bordo), mentre altri sono robotizzati. Il funzionamento delle già citate lavasciuga pavimenti è legato all’azione meccanica abrasiva esercitata dalle spazzole, unita a quella chimica dei detergenti. È, soprattutto, la presenza di filtri HEPA e paraspruzzi laterali a renderle efficaci nei confronti del Covid-19. D’uso comune sono anche le idropulitrici, il cui funzionamento è basato su un getto d’acqua (calda o fredda a seconda delle necessità) ad alta pressione. Aggiungendo detergenti si godrà di un maggiore potere pulente. Infine, i pulitori a vapore professionali, normalmente classificati in base al tipo di vapore prodotto e alla tipologia di caldaia, sono perfetti per la pulizia di superfici resistenti all’acqua. Dai mobili ai pavimenti, fino alle pareti, il loro ambito di applicazione è molto ampio. A una temperatura di uscita del vapore di circa 100°C, fanno seguito una pressione che può raggiungere gli 8 bar e un’accelerazione anche oltre i 170 km/h.

Filtri HEPA e non solo: come scegliere in modo consapevole

Nelle precedenti righe è stato fatto un breve cenno in merito ai filtri HEPA. Per quale motivo sono così importanti? Per rispondere occorre partire da un presupposto: perché siano garantiti l’igiene delle superfici e la salubrità dell’aria è necessario che il materiale aspirato non venga immesso nuovamente in circolo nell’ambiente. I filtri HEPA, e quelli ULPA, costituiscono sistemi di filtraggio dell’aria volti a scongiurare contaminazioni da polveri e liquidi precedentemente aspirati. Quali altri elementi prendere in considerazione prima di acquistare un aspirapolvere professionale, o altri macchinari per la pulizia? Gli elementi da valutare sono:

  • Design: deve risultare funzionale, favorendo la pulizia ed evitando di sollevare la polvere da terra
  • Presenza di un blocco del filtro, al fine di ridurre eventuali incidenti
  • Utilizzo di mezzi di raccolta a perdere: i sacchi minimizzano le perdite in fase di smaltimento
  • Esistenza di protezioni (dai ganci ai tappi di sicurezza): scongiurano il rilascio accidentale di polvere

Dopo un periodo difficile legato alla Pandemia, i produttori di aspirapolvere hanno ripreso la loro attività a ritmi molto serrati. Infatti è divenuto prioritario, per le aziende di qualunque settore, mettere a disposizione dei lavoratori ambienti perfettamente salubri, limitando la diffusione del virus. Solo una continua opera di sanificazione consente ad esempio ai ristoratori di ospitare i clienti nelle ore dei pasti. Occorre comunque ricordare che esagerare nell’impiego di disinfettanti può rendere gli ambienti saturi di sostanze volatili potenzialmente allergiche e dannose. Queste ultime, a lungo andare, rischiano di minare le difese immunitarie. Scegliere con attenzione i macchinari è pertanto fondamentale.

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