HomeEconomia & SviluppoEconomiaGrexit: perché Berlino ha paura che la Grecia lasci l’Euro?

Grexit: perché Berlino ha paura che la Grecia lasci l’Euro?

Proprio così, la puerpera Germania, sempre pronta a bacchettare i paesi del Sud Europa per i loro bilanci pubblici, secondo il Nobel per l’economia Krugman, teme che l’uscita dall’euro della Grecia sia una eventualità profetica per la disgregazione dell’intera area a moneta unica.

In un tagliente editoriale sul “New York Times”, affronta il tema da un punto non convenzionale: “E se la Grecia con una dracma profondamente svalutata si salvasse, dopo un periodo di sofferenza, grazie alla competitività dei suoi prodotti e l’ondata di turismo di ritorno?”

Ipse dixit, una moneta “leggera”, una moneta proprietaria, che rispecchi il peso della sua economia, potrebbe nel lungo periodo rilanciare il Paese. Questo non significa superare un default senza drammi di sorta, difficoltà a reperire capitale estero, credibilità tramontata per un po’ di anni e via discorrendo. Però, senza i rigidi dettami dei vari fiscal compact, deficit a 0%, pareggio di bilancio (assurdità tutta europea), eccetera eccetera, forse potrebbe tornare a livelli pre-crisi.

Non dimentichiamo che la Merkel in fondo non ha così a cuore la sorte dei greci in sé per sé. Il nodo centrale della diaspora raschiando il barile della comunicazione istituzionale, è il settore privato.

Tutti sanno, e gli apologeti dell’euro bonariamente acconsentiranno, che nel 2002 a squilibri monetari appiattiti, è divenuto più semplice reperire credito (o debito a seconda del punto di vista) per gli Stati membri. Si sono finanziati a tassi notevolmente più bassi e questo ha favorito forti immissioni di credito senza che, i prestatori, avessero la reale percezione del rischio. Il caso ellenico è esemplare; Le banche tedesche (tra le più esposte) hanno prestato al comparto pubblico greco (acquistano titoli del debito) per via dell’alto ranking (erroneo), più del dovuto.

Oggi se si fosse in presenza di un default e la Grecia non onorasse i suoi debiti con l’estero, le stesse banche tedesche porterebbero in pancia fortissime sofferenze che creerebbero un nuovo problema al feudo teutonico. Ed anche l’Italia non è immune, il nostro Paese ha prestato circa 666€ a testa (40 miliardi di euro) ai cugini greci, però in questo caso a soffrirne di più sarebbero direttamente le casse pubbliche, visto che il nostro bottino erogato sono per lo più tranche  di prestiti girati per verso del FMI.

Per concludere, il timore che la Grecia si salvi supera cinicamente quello che possa soccombere e questo perché, sarebbe un ottimo viatico ed un volano per chiunque a convincersi che fuori dall’euro c’è vita e che non si stava poi tanto male, quando si possedeva conio nazionale.

Twitter  @andrewlorusso

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img