Il Lecce ci mette un tempo a liquidare il Parma. Tre gol di Coda e Strefezza protagonista assoluto chiudono tutti i conti già primi quarantacinque minuti. Quello che salta agli occhi, oltre allo strapotere offensivo, è anche dato dal fatto che finalmente la difesa giallorossa sembra combatta e solida. Una buonissima prova in ottica di prospettiva, ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico. Come contro il Monza, infatti, oggi arriva una vittoria tonda contro una diretta concorrente.
Il primo tempo
L’avvio è piuttosto tattico, ma il Lecce prende presto il pallino del gioco e si trasferisce nella metà campo ospite. La prima fiammata arriva all’ottavo con un tiro dalla distanza di Coda. La palla finisce alta ma di poco. Il gol arriva dopo otto minuti con lo stesso centravanti che sfrutta un assist dalla sinistra. Il gol è in tuffo sulla sinistra di Buffon.
Tra il 21′ e il 22′ il Parma è pericoloso con Sohm e Vazquez che, entrambi da fuori area, sfiorano il pareggio. Dopo di che è solo Lecce. Strefezza al 30′ conquista un rigore anche grazie all’intervento del VAR. Coda realizza un minuto dopo. Al 37′, il brasiliano si prende il merito del gol. E che merito. Quello che fa è stratosferico. Supera la difesa parmense e batte Buffon. Il quarto gol arriva al 44′ con Coda che, dopo aver ricevuto palla da Gabriel, attraversa il campo, perde e riconquista la palla e poi batte il portiere ospite per il 4-0.
Il secondo tempo
Il tempo si apre con un duello tra Buffon e Coda che sembra dare mordente a una partita il cui risultato appare scontato. Al 54′ e al 56′, infatti, il portiere parmense si oppone a due conclusioni del 9 leccese che cerca il quarto gol personale. La reazione del Parma è nei piedi di Tutino che, al 58′, tutto quello che riesce a conquistare è un angolo dopo un destro in diagonale. Dopo un minuto ci riprova Coda ma non trova la precisione, nonostante un buon servizio di Strefezza. C’è spazio anche per Rodriguez che al 68′ sfiora il gol. Bel duetto con Coda ma palla di poco alta. Al 72′ Baroni concede la standing ovation al bomber leccese sostituito con Olivieri. Il duello di Buffon, infatti, si sposta con l’11 leccese. Al 74′ Olivieri è solo di fronte a Buffon che lo ipnotizza e respinge la sua conclusione. Dopo un minuto Mihaila sfiora il palo.
Non succede molto altro, e la partita si chiude con l’invito della Curva Nord verso i giocatori a proseguire nel cammino verso la Serie A.











