“Il parlamento deve prendersi carico di riparare al gravissimo errore commesso dal Governo, ossia dirottare le risorse riservate alle bonifiche per le aree inquinate di Taranto per destinarle ad altri fini, peraltro poco chiari. Oltre all’assoluta inopportunità di prendere una decisione del genere senza alcun tipo di consultazione preventiva con le altre parti in causa, tra cui le istituzioni locali e regionali, quelle norme non possono ritenersi ammissibili”.
Queste le parole di Ubaldo Pagano, parlamentare pugliese del Partito Democratico, che ha annunciato un emendamento sospensivo del Milleproroghe nella parte in cui destina 575 milioni di euro per la bonifica dell’area della Ex Ilva di Taranto aa progetti di Acciaieria d’Italia per la modernizzazione del sito industriale.
“Non solo – spedcifica Pagano – per il palese contrasto con le regole europee sulla concorrenza ma anche perché quel capitale confiscato fu destinato alle bonifiche perché in tema ambientale vale il principio “chi inquina paga”. Siccome questo trasferimento di risorse tradisce completamente quello spirito riparatorio del danno subito dalla città, sono pronto a presentare un emendamento al decreto che sopprima quelle disposizioni. Spero che i colleghi di ogni colore politico possano supportare questa iniziativa e che il Governo si renda conto della necessità di fare un passo indietro”.












