Il Lecce supera il Crotone con un tondo 3-0 e si appresta a godere di tutte le notizie positive che scaturiscono da questa domenica. Innanzitutto, la più importante. La squadra allenata da Baroni è la nuova capolista del campionato. Il Brescia, pareggiando con il Frosinone, non trova l’aggancio, lasciando i salentini da soli. Poi questione marcatori: Coda è il capocannoniere e Strefezza il vice. Inoltre, il recupero di Rodriguez e Di Mariano è ormai cosa fatta. Una difesa che non lascia neanche l’aria a Mulattieri e compagni è un’altra buonissima notizia. E in questo senso la gara di Tuia quest’oggi è un simbolo chiaro. Se vogliamo essere pignoli, l’ammonizione di Di Mariano, diffidato, rovina una giornata perfetta.
Il Crotone parte con una certa aggressività, con l’idea di pressare alto il Lecce e cercando lo spazio giusto con la velocità dei giocatori offensivi. In effetti al 6′ è Kargbo a spaventare Gabriel con un destro pericoloso che sfiora il palo.
Succede poco altro fino a che al 17′ la partita non decolla. Helgason e Barreca vanno vicini al gol. In entrambi i casi è bravo Saro che, mentre nella prima occasione compie una prodezza distendendosi sulla sua destra, nella seconda blocca con maggiore tranquillità. Un minuto dopo il portiere si supera anche su Majer che si fa fermare a pochi passi.
Il Lecce, però, è fuori e cerca solo il momento per azzannare la preda. Coda e Strefezza a tratti sono un po’ confusionari, come se mancassero di concentrazione. Quello che fa Hjulmand al minuto 34 riporta tutto con i piedi per terra e la testa nel campo. Ruba un pallone a centrocampo, neanche il tempo di guardare e serve in verticale Coda. Il 9 giallorosso batte il bravissimo Saro che non può fare niente a tu per tu col bomber giallorosso. Al 43′ Calabresi sfiora il raddoppio con un importante diagonale da destra. E’ bravissimo Giannetti a deviare sulla linea. Al 47′, ancora un errore della difesa crotonese lancia Coda in area. Cuomo rimasto a difendere ricorre al fallo di mano che serve al Lecce un calcio di rigore e la superiorità numerica. Coda non sbaglia, Baroni sorride e il Lecce va negli spogliatoi sul 2 a 0.
Il secondo tempo comincia con un dietrofront dell’arbitro che prima concede rigore per atterramento di Ragusa, ma poi guarda bene le immagini e ci ripensa. Al 59′ Strefezza sfrutta un assist inizialmente servito a Coda per battere per la terza volta Sauro. Il Lecce si porta a tre. Dopo due minuti Lucioni sfiora il gol del 4-0 con uno stacco perentorio di testa da calcio d’angolo. Al 69′ un intervento di Di Mariano, entrato da poco, costa al 10 giallorosso il giallo e quindi la squalifica (niente partita con il Cittadella per lui). C’è spazio, a proposito di nuovi entrati, anche per Simic che ci prova di testa senza precisione. Anche Listkowski, all’80’, fa vedere qualcosa di bello. Sgroppata meravigliosa sulla destra e assist al bacio sul secondo palo per Di Mariano che, però, non trova la deviazione vincente. All’88’ Rodriguez trova la traversa su deviazione di testa, dopo assist di Barreca. Anche Di Mariano al 94′ si vede togliere la gioia del gol da Golemic sulla linea.












