Secondo lo studio della società Brand Finance, il valore del brand del club bianconero cresce del 42% rispetto al 2014 fino a raggiungere i 350 milioni di dollari. Questo dopo le ultime vittorie di scudetto e coppa Italia, ma soprattutto, dopo il raggiungimento della finale di Champions. La Juventus è il brand che ha il maggior richiamo internazionale tra i club italiani salendo da 247 a 350, registrando rispetto al 2014 un incremento di 103 milioni. Il club bianconero scala quindi due posizioni, passa dal 13 all’11° superando due società tedesche, Borussia Dortmund e Shalke 04 posto, Premiati quindi l’ottima gestione del brand Juventus, ma soprattutto gli investimenti e le buone prospettive di fatturato legate anche a sponsorizzazioni, merchandising, biglietti e broadcasting.
Il Barcellona, autore del secondo triplete, sale al 4° posto con una valutazione di 773 milioni (rispetto allo scorso anno incrementa di 185 milioni il valore del proprio brand, con un + 24%.
Secondo lo studio della società Brand Finance, il valore del brand del club bianconero cresce del 42% rispetto al 2014 fino a raggiungere i 350 milioni di dollari. Questo dopo le ultime vittorie di scudetto e coppa Italia, ma soprattutto, dopo il raggiungimento della finale di Champions. La Juventus è il brand che ha il maggior richiamo internazionale tra i club italiani salendo da 247 a 350, registrando rispetto al 2014 un incremento di 103 milioni. Il club bianconero scala quindi due posizioni, passa dal 13 all’11° superando due società tedesche, Borussia Dortmund e Shalke 04 posto, Premiati quindi l’ottima gestione del brand Juventus, ma soprattutto gli investimenti e le buone prospettive di fatturato legate anche a sponsorizzazioni, merchandising, biglietti e broadcasting.
Il Barcellona, autore del secondo triplete, sale al 4° posto con una valutazione di 773 milioni (rispetto allo scorso anno incrementa di 185 milioni il valore del proprio brand, con un + 24%.
La speciale classifica è guidata dal Manchester United che torna in vetta dopo due anni di egemonia del Bayern Monaco. Il club inglese è il primo brand della storia a superare il valore di un miliardo di dollari (1.206), cresce del 63% con un incremento di 467 milioni di dollari. Il valore del brand dello “United” (club nato nel 1878), è sostenuto dalla notevole forza del proprio rating AAA. Al secondo posto troviamo il Bayern Monaco, con un valore brand di 933 milioni e un incremento del 4%. Al terzo posto il Real Madrid con un valore di 873 milioni, seguito da Manchester City (800 milioni),Chelsea (795) e Barcellona (773). Nelle prime dieci anche l’Arsenal con un valore di 703 milioni, il Liverpool con 577 milioni, il PSG con 541 milioni, (il club parigino registra il maggior incremento della top ten, circa 67%) e al decimo posto, staccato, il Tottenham, con un valore di 360 milioni. Il Real Madrid e Barcellona sono rispettivamente il n°1 e il n°2 brand in termini di forza, cioè sono i brand meglio gestiti dal punto di vista marketing/sportivo. Entrambi i brand spagnoli hanno un rating AAA+.
Nelle prime 50 posizioni della classifica Brand Finance Football 2015, ci sono 7 squadre italiane: dopo la Juventus c’è il Milan, al 14° posto con 244 milioni di valore, al ventesimo posto troviamo l’Inter con 160 milioni di valore brand, il Napoli 24esimo vale 147 milioni, la Roma è 35esima con un valore di 117 milioni, la Lazio è 49esima con 78 milioni di valore brand e la Fiorentina 50esima vale 76 milioni.
Il valore complessivo dei 50 marchi delle squadre incluse nella Brand Finance Football 50 2015 è pari a 13,4 miliardi di dollari. Il peso maggiore per nazione è quello dei 17 marchi delle squadre inglesi con il 48%, le nove 9 squadre tedesche valgono il 16%, i 5 club spagnoli pesano il 15%, i 7 club italiani pesano il 9% e i 4 francesi il 7%. Dalla classifica e dai risultati di forza e valore del brand si evince che le società italiane valgono quanto quelle inglesi dal punto di vista sportivo e della gestione del marchio, ma ancora non riescono a raggiungere gli stessi successi commerciali e di merchandising.
Il valore del brand dello “United” (club nato nel 1878), è sostenuto dalla notevole forza del proprio rating AAA. Al secondo posto troviamo il Bayern Monaco, con un valore brand di 933 milioni e un incremento del 4%. Al terzo posto il Real Madrid con un valore di 873 milioni, seguito da Manchester City (800 milioni),Chelsea (795) e Barcellona (773). Nelle prime dieci anche l’Arsenal con un valore di 703 milioni, il Liverpool con 577 milioni, il PSG con 541 milioni, (il club parigino registra il maggior incremento della top ten, circa 67%) e al decimo posto, staccato, il Tottenham, con un valore di 360 milioni. Il Real Madrid e Barcellona sono rispettivamente il n°1 e il n°2 brand in termini di forza, cioè sono i brand meglio gestiti dal punto di vista marketing/sportivo. Entrambi i brand spagnoli hanno un rating AAA+.
Nelle prime 50 posizioni della classifica Brand Finance Football 2015, ci sono 7 squadre italiane: dopo la Juventus c’è il Milan, al 14° posto con 244 milioni di valore, al ventesimo posto troviamo l’Inter con 160 milioni di valore brand, il Napoli 24esimo vale 147 milioni, la Roma è 35esima con un valore di 117 milioni, la Lazio è 49esima con 78 milioni di valore brand e la Fiorentina 50esima vale 76 milioni.
Il valore complessivo dei 50 marchi delle squadre incluse nella Brand Finance Football 50 2015 è pari a 13,4 miliardi di dollari. Il peso maggiore per nazione è quello dei 17 marchi delle squadre inglesi con il 48%, le nove 9 squadre tedesche valgono il 16%, i 5 club spagnoli pesano il 15%, i 7 club italiani pesano il 9% e i 4 francesi il 7%. Dalla classifica e dai risultati di forza e valore del brand si evince che le società italiane valgono quanto quelle inglesi dal punto di vista sportivo e della gestione del marchio, ma ancora non riescono a raggiungere gli stessi successi commerciali e di merchandising.
La classifica riveste importanza fondamentale in considerazione dell’evoluzione globale che sta avendo il gioco del calcio come business, situazione che sta suscitando forte interesse in paesi emergenti come Cina e India.











