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A Vicenza succede di tutto. Il Lecce perde (2-1) fallendo il primo match point

A Vicenza succede di tutto. Il Vicenza batte in rimonta il Lecce dopo che i giallorossi erano stati in vantaggio e avevano accarezzato il sogno di venire promossi in Serie A con una giornata di anticipo. Dopo il gol che ha portato in vantaggio gli uomini di Baroni, però, la partita cambia totalmente. Dieci minuti di sosta a causa di un petardo che stordisce il portiere vicentino Contini. E poi la prova di orgoglio del Vicenza che sfrutta un errore di Helgason, che concede un rigore agli uomini di casa. Rigore che prima viene parato ma poi viene fatto ribattere. A pochi minuti dalla fine, dopo un errore grave di Rodriguez in fase di contropiede, Ranocchia trova il gol vittoria. Forse la tanta panchina fatta fare allo spagnolo non era del tutto gratuita. Baroni ha dato modo di saper gestire la propria rosa e probabilmente ha mandato sempre in campo gli attaccanti più maturi.

Primo tempo

Il primo tempo è abbastanza sotto tono. Succede poco, con uno studio reciproco e mai terminato tra le due squadre. Qualche occasione, sì, ma davvero poca roba.

Al sesto minuto bella l’idea di Coda, ma brutta la realizzazione. Un pallonetto dalla trequarti (con l’idea di sorprendere il portiere vicentino Contini) finisce sul fondo senza precisione. Tra i padroni di casa molto attivo Diaw, fermato da Lucioni intorno al minuto numero 10, dopo una sua battuta frettolosa verso la porta difesa da Gabriel.

Al diciassettesimo la prima vera occasione del Lecce e del match. Bello scambio Strefezza-Hjulmand-Strefezza, con destro esterno del brasiliano che impegna Contini in angolo. Lo stesso brasiliano al ventiduesimo prova una serpentina in area e tiro a giro cercando l’angolo alto destro, ma anche in questo caso la precisione manca. Due minuti dopo è bravo Da Cruz a percorrere oltre venti metri palla a terra, ma arrivando stanco alla conclusione, senza centrare la porta. Dopo mezz’ora di gioco si fa vedere anche il Vicenza su calcio d’angolo con un colpo di testa del difensore Di Maio, con la palla che finisce direttamente tra le braccia di Gabriel. Al trentaduesimo è Lukaku a provarci da fuori area ma anche in questo caso il tiro non ha fortuna. Al trentaquattresimo si ferma Blin per infortunio, e al suo posto entra Helgason.

Secondo tempo

La seconda frazione non regala, all’avvio, grandi emozioni. Bisogna, infatti, far passare i primi dieci minuti sulla stella onda del primo tempo. Al cinquantaseiesimo però la partita si infiamma: Coda colpisce il palo da punizione, mentre Helgason non è rapido a sfruttare la ribattuta. Dopo due minuti è Strefezza a sfiorare il gol con un destro che lascia immobile Contini e si allontana dal palo di pochi centimentri. Poco prima del minuto numero 60 ancora il brasiliano salta Lukaku e poi con un esterno destro cerca il bersaglio grosso: la palla esce di poco anche in questo caso. Dopo poco secondi ci prova Gargiulo dalla distanza, senza impensierire Contini. E se fin qui la precisione è stata la colpa di Strefezza, al sessantaduesimo è Contini a superarsi sulla conclusione del brasiliano. Quattro occasioni limpide nel giro di sei minuti per il Lecce. Segnale che i giallorossi vogliono accelerare e chiudere i conti. Al sessantaquattresimo Ranocchia prova a spezzare l’equilibrio con un sinistro da fuori area che trova, però, Gabriel pronto. Al sessantanovesimo finalmente Strefezza ce la fa. Sfrutta un buco di Lukaku, corre verso la porta e batte con un sinistro da fuori area l’incolpevole Contini. Anche a causa di una deviazione da parte di un difensore vicentino. Contini, sugli sviluppi dei festeggiamenti dei tifosi leccesi, rimane contuso a causa dello scoppio di un petardo ravvicinato e abbandona il campo in barella. Di fatto, la partita riprenderà dieci minuti dopo. C’è subito un’occasione per Di Mariano che, liberato bene, calcia poco precisamente. La reazione vicentina è con Diaw all’ottantasettesimo, ma il colpo di testa finisce alto. Al novantesimo i minuti di recupero sono addirittura 14. E mentre il quarto uomo informa di questo l’arbitro viene chiamato al VAR per un contatto tra Helgason e Meggiorini. Dopo le immagini sul monitor la decisione è presa: rigore. Meggiorini, però, si fa ipnotizzare da Gabriel che in due tempi la tiene lì e tiene il Lecce ancora in corsa per andare in A direttamente. Ma è tutto da rifare, perché l’arbitro segnala che molti sono entrati in area prima del calcio e che lo stesso Gabriel si era mosso in anticipo. Dal dischetto va Diaw che non spiazza Gabriel (che aveva intuito) e segna. Si va sull’1-1 e si torna in parità. Siamo al novantaquattresimo e mancano dieci minuti alla fine. Al novantottesimo Giacomelli cerca il destro da fuori area, con Gabriel che risponde sicuro. Non è però sicuro al centotreesimo quando Ranocchia trova un gol da fuori area battendo il portiere brasiliano da fuori area. Il Vicenza è in vantaggio per 2 a 1. La partita finisce così, costringendo il Lecce a battere il Pordenone se vuole salire in Serie A direttamente.

 

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Marco De Matteis
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".

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