In un momento particolarmente delicato per i mercati finanziari anche il settore delle criptovalute non attraversa una fase molto positiva, tuttavia negli ultimi giorni della scena, di solito monopolio dei sottostanti a più alta capitalizzazione per la loro capacità di trascinare dietro di sé l’intero comparto, si è impadronita Solana, uno dei progetti più interessanti fra quelli recentemente giunti alla quotazione sul mercato di riferimento. I prezzi del token, in seguito alla correzione iniziata nella parte finale dello scorso anno, stanno testando, come tutto il settore, un’area supportiva di grande rilevanza, ma a far discutere gli addetti ai lavori non sono tanto le questioni tecniche quanto la nuova interruzione -e necessario riavvio- della blockchain del network. Si tratta, infatti, dell’ennesimo problema dello stesso tipo riscontrato nella produzione dei blocchi, che impone il reboot di Solana; per questo motivo il malessere negli holders, che hanno puntato con decisione sulla crypto, inizia a mutare in preoccupazione.

Da diverse parti arriva l’invito a riflettere sul fatto che la tecnologia si trova ancora nella sua versione beta, ma è pur vero che $SOL ha ormai raggiunto una valorizzazione di mercato notevole proprio grazie alla fiducia accordata ai vari progetti che l’infrastruttura ha in ballo. E il fatto che il management attribuisca il momento di empasse ad attacchi esterni di certo non aiuta gli investitori a stare più tranquilli, a maggior ragione in una situazione che vede tutto l’ecosistema crypto in sofferenza. Infatti, la notizia, riportata anche dal portale Criptovaluta.it, anima fortemente il dibattito tra esperti del settore. A tal proposito, in molti si chiedono come ci si possa proporre in qualità di modello di velocità, di affidabilità e soprattutto di sicurezza, se poi è sufficiente una tentata violazione del protocollo, per mettere in crisi la funzionalità della blockchain.

La vision degli sviluppatori di Solana

Solana nasce nel 2017 da un’idea di Anatoly Yakovenko come alternativa alle tecnologie più conosciute di allora: l’idea di fondo coincideva con la volontà di creare un ecosistema di reti, per supportare e semplificare la creazione e l’interazione di nuovi progetti.

Il modello innovativo era così interessante da riuscire a convogliare sull’asset collegato all’infrastruttura ingenti risorse finanziarie, non a caso il token, sbarcato sulle piazze di scambio nel 2020, ancora in fase beta test come già anticipato, è riuscito a passare da una quotazione di pochi centesimi di dollaro a diverse decine di euro in pochissimo tempo, fino a registrare nella bull run, che ha coinvolto tutto il settore, un massimo assoluto di 260 dollari.

Solana: le novità introdotte nella tecnologia blockchain

Solana si propone di risolvere gli inconvenienti più evidenti che affliggono la blockchain ovvero la scalabilità delle operazioni, per contenerne i costi, e l’incremento della velocità delle transazioni senza ridurre la stabilità dell’infrastruttura.

Per raggiungere questo obiettivo, gli sviluppatori hanno deciso di abbandonare il macchinoso protocollo di validazione Proof of Work in favore del più snello Proof of Stake. Per aumentare la potenza e il raggio di azione della tecnologia, Solana ha successivamente integrato Proof of Stake con il protocollo Proof of History, un registro che, tenendo traccia dell’operatività della blockchain, consente di alleggerire il carico di lavoro dei nodi: un modello che ha permesso di dare un booster alla rapidità delle operazioni.

Come investire nel progetto Solana

Per investire nel progetto Solana con obiettivi temporali molto estesi, è possibile sottoscrivere i servizi di un exchange di criptovalute: la piazza decentralizzata, che fa incontrare domanda e offerta sui vari sottostanti, consente infatti di immobilizzare token senza che siano richiesti commissioni per il mantenimento overnight delle posizioni.

Inoltre su questo particolare asset è previsto lo staking, un meccanismo che premia gli holders di $SOL. Invece, per implementare strategie di breve termine, utilizzando lo short selling e il leverage, è preferibile negoziare i Contratti per Differenza sulle valute virtuali messi a disposizione dai broker online.

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Redazione
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