La risposta del Governo all’interrogazione parlamentare del deputato barese di Forza Italia Francesco Paolo Sisto è laconica. Per la Puglia non ci sono, allo stato attuale, pericoli di inquinamento. Taglia corto il sottosegretario Silvia Velo stamattina in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
“La beffarda antinomia fra il riconoscimento del Presidente della Repubblica delle numerose bandiere blu al mare di Puglia e l’autorizzazione alle trivellazioni è ancor più ingiustificata alla luce della inadeguata risposta data dal Ministero dell’Ambiente durante il question time di oggi”. Commenta così il Presidente Francesco Paolo Sisto la risposta ricevuta in Commissione Ambiente alla Camera dalla Sottosegretaria Velo.
“Sentire come risposta alla richiesta di revoca delle autorizzazioni per le trivellazioni nel mare pugliese che “allo stato, non vi è rischio significativo di inquinamento ambientale” ritengo sia un’offesa alle nostre bellezze paesaggistiche, ai nostri territori, alle Amministrazioni che invano hanno urlato il loro parere negativo, oltre che – la più grave – all’intelligenza di tutti i pugliesi.
Dopo lo scampato pericolo per il mare delle isole Tremiti, che solo nel 2012 ha rischiato medesima sorte, si torna su un tema che ho paura nasconda solo un grande business: quello della ricerca, ancor più di quello della “raccolta” di improbabili idrocarburi.
Una interrogazione, la mia – precisa l’On. Sisto – dai contenuti pienamente condivisi da tutte le forze politiche del Territorio, che ha consentito di scoprire una realtà clamorosamente preoccupante: la mancanza di comunicazione e di sinergia fra i ministeri. Infatti, la Sottosegretario Velo ha oggi “scaricato” le responsabilità sul Ministero dello Sviluppo Economico , riducendo il ministero dell’Ambiente a mero organo tecnico: i contendenti si rimpallano, incredibilmente una grande responsabilità, come fosse un drammatico flipper giocato sulla pelle dei cittadini e dell’ambiente .
Io non mi fermo, come preannunciato al termine del question time: continuerò a combattere interrogando in Aula anche il Mise.
E sul campo di battaglia tutti sono benvenuti”, conclude.











