Dopo la conquista della promozione in Serie A, il Lecce è alla ricerca della quadra perfetta per trovare il giusto equilibrio e affrontare un campionato duro e impegnativo come quello italiano. L’esperienza del Direttore Sportivo Pantaleo Corvino e la visione del Presidente Sticchi Damiani garantiscono delle scelte, come quelle fatte in questi anni, di livello, ma soprattutto frutto di una strategia studiata e programmata e non affidata al caso.
I primi colpi sono arrivati a giugno, e riguardano lo sfoltimento della rosa: tre big come Lucioni, Coda e Gabriel hanno lasciato il gruppo che guidavano con carisma e autorità. Il primo in prestito al Frosinone, il secondo al Genoa a titolo definitivo e il terzo in Brasile.
Il resto delle operazioni in uscita riguardano soprattutto lo sfoltimento della rosa e i rientri dai prestiti. Monterisi e Pierno sono andati in prestito a Frosinone e Francavilla; Maselli, Simic e Gargiulo sono stati ceduti a titolo definitivo a Juve Stabia, Ascoli e Modena, mentre con Felici è avvenuta la risoluzione d’intesa col Palermo. Barreca, Plizzari e Faragò sono ritornati verso le rispettive squadre di origine.
Tra gli ingressi, sempre a giugno è arrivato dalla Fiorentina Brancolini, per coprire il ruolo di 12esimo. Qualche giorno fa infatti è arrivato dalla Sampdoria il portiere Falcone, che dopo la partenza di Gabriel, va a coprire il vuoto lasciato in porta. Sempre dalla Samp, insieme a Falcone, è arrivato il centrocampista Askildsen, pronto a rinforzare un reparto che appare fondamentale. In attacco la sostituzione di Coda non è facilmente gestibile. Ci penserà Ceesay, acquistato a fine giugno dallo Zurigo e Colombo preso dal Milan.
Il resto delle operazioni riguardano l’arrivo del giovanissimo Voelkerling dalla Roma e Baschirotto dall’Ascoli.
24/7 – arriva dal CSKA Mosca, con la formula del prestito con diritto di riscatto, Kristijan Bistrovic, attaccante croato.

(foto di proprietà dell’US Lecce).











