Baroni aveva chiesto la partita perfetta per l’impegno contro il Napoli di questa sera. Probabilmente il Lecce non è stato perfetto, perché tutto è migliorabile, ma sicuramente ha dato tutto, giocando una buonissima gara e tenendo testa al Napoli che, come di solito accade alle squadre di Spalletti, era partito forte in questo avvio di campionato.
Un punto che forse restituisce quanto tolto nella prima giornata contro l’Inter, ma al tempo stesso meritato per quanto visto nei novanta minuti. Il mister partenopeo, da parte sua, le prova tutte, inserisce tutti, anche Simeone, ma non riesce a sfondare. Il Lecce ora è atteso dall’impegno contro il Torino.
La solita grande prova in fase di copertura di Baschirotto, che questa sera oscura Osimhen, di Banda, che rappresenta una vera e propria spina nel fianco della difesa casalinga, e Falcone, impegnato più di una volta ad alzare muri. Da segnalare la prestazione di Colombo che in cinque minuti passa dall’inferno al paradiso. Da un rigore sbagliato a uno splendido gol che riporta la partita in parità.
Il primo tempo inizia piuttosto sottotono per il Lecce che non parte col solito pressing asfissiante, e il Napoli che preferisce fare del giro palla la sua arma per scardinare la difesa leccese. La partita tuttavia si apre solo dopo il 20′. Politano impegna Falcone con un sinistro a giro che il portiere fatica a deviare in angolo.
Dopo qualche minuto Banda serve Di Francesco che si fa mettere giù in area di rigore da Ndombele e il Lecce ha l’occasione per passare. Colombo, dopo aver realizzato, si accorge che l’arbitro non aveva ancora fischiato. Tutto da rifare. E allora Meret ipnotizza il 9 leccese che si fa deviare il tiro.
Com’è prevedibile, il Napoli si sveglia e al 31′ passa. Realizza Elmas su assist del solito Politano. Il Lecce paga qualche minuto di stordimento dopo un’occasione così ghiotta sprecata. Ma non dura molto e la squadra di Baroni ritorna quella caparbia di sempre.
Tutta la rabbia di Colombo serve al calciatore per trovare un gol tanto bello quanto importante. Dal limite dell’area, infatti, il centravanti leccese lascia partire un sinistro che supera Meret, riporta la partita in pareggio, e gli consente di mettere da parte i sensi di colpa.
Al 39′ Anguissa impegna Falcone, ma il finale di tempo è tutto giallorosso. Il solito Banda crea scompliglio nella difesa partenopea. Helgason con un cross insidioso per poco non sorprende Meret, mentre Baschirotto, sul seguente angolo, stacca bene di testa ma con qualche centimetro di imprecisione.
Il secondo tempo vede l’assedio da parte dei padroni di casa, e le barricate da parte degli ospiti che non concedono molto e che chiudono attentamente e con ordine. Com’è normale che sia il Napoli delle occasioni ce le ha, eccome. Al 49′ Falcone stoppa Elmas. Al 64′ Ostigard ci prova con uno stacco di testa sontuoso. Ma quello che succede tra il 69′ e il 71′ è quanto di più pericoloso il Lecce debba subire. Prima Osimhen di testa, poi Politano di sinistro da fuori area. Due occasioni nitide che potrebbero portare il Napoli in vantaggio. Qui la fortuna gira forse per la prima volta in questa stagione in favore del Lecce.
All’80’ Lozano ha una doppia chance e viene fermato prima dal solito Baschirotto, poi da Falcone, anche lui autore di un match sontuoso. I sette minuti di recupero non permettono al Napoli di passare e il Lecce si tiene stretto questo pareggio che muove classifica e fa bene al morale.
La foto ci arriva da Elena Sponziello, una delle tante tifose e tanti tifosi presenti questa sera allo stadio Maradona di Napoli.











