“E’ un misogino, non può restare nel posto di assessore al welfare!”. Così, in sintesi, un gruppo di associazioni ha chiesto a gran voce la revoca della delega dell’assessorato al Welfare della Regione Puglia, assegnata a Salvatore Negro, esponente dell’Udc salentino, ricordando l’aperta contrarietà di Negro alla legge sulla Parità di genere ed il suo voto contrario nella passata legislatura.
“Il neo assessore ha sempre convintamente ed orgogliosamente sostenuto la scelta del voto contrario alla Legge sulla parità di genere” scrivono nella lettera la associazioni. “Parlare di misoginia ci sembra il minino e ci spaventa pensare alle politiche che un uomo che ha manifestato impunemente queste convinzioni potrà proporre in un settore così importante per la vita delle donne”.
Ma Michele Emiliano risponde deciso: “L’assessore Negro, come ogni altro assessore da me nominato, è tenuto a dare esecuzione al programma del centrosinistra nei minimi dettagli, rispettandone l’ispirazione sotto il diretto controllo dell’intera giunta e mio personale. Capisco l’ansia delle associazioni firmatarie del documento di vedere realizzati i loro obiettivi e la faccio mia. Dopo gli scempi del passato con riferimento alla parità di genere ed alla legge elettorale è chiaro che l’intera giunta, compreso l’assessore Negro, avverte la necessità di lasciarsi alle spalle quel passato che ha tradito le aspettative di tutti coloro che credono nel diritto a vivere avvalendosi di identiche opportunità di vita”.
Dunque nessun passo indietro da parte di Michele Emiliano nonostante le richieste e le preoccupazioni di alcune associazioni. Del resto, non è che chi la pensava diversamente dall’assessore Negro poi le abbia tutelate in chissà quale modo e sfoderando chissà quali armi.
Forse sarebbe il caso, invece di perdersi in inutili e sterili polemiche, cercare di promuovere una vera parità, e non soltanto una di facciata, partendo dall’impegno e dal coinvolgimento delle donne in tutti i momenti dell’attività politica, e non soltanto, magari con l’assegnazione di capilista che non servono a nulla, men che meno a garantire una certa “quota” in Consiglio regionale. Vero Presidente Emiliano?











