HomePoliticaEntra in Consiglio Regionale Massimiliano Di Cuia. Oggi seduta monotematica sulla Capitanata

Entra in Consiglio Regionale Massimiliano Di Cuia. Oggi seduta monotematica sulla Capitanata

Si sta svolgendo a Bari il Consiglio Regionale straordinario monotematico sulla Capitanata.

Prima di entrare nel vivo del dibattito la presidente Loredana Capone ha ricordato Ernesto Abaterusso, ex consigliere regionale e parlamentare, scomparso nei giorni scorsi.

Il Consiglio ha inoltre provveduto alla surroga del consigliere Vito De Palma, eletto parlamentare nell’ultima tornata elettorale con il forzista Massimiliano Di Cuia. Nato il 6.11.1979 a Taranto, dove risiede. Ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli di Roma. È avvocato specializzato in diritto amministrativo e civile. Dal 2005 al 2006 è stato assessore all’avvocatura, agli appalti e all’economato del Comune di Taranto, ente in cui ha poi rivestito il ruolo di consigliere comunale dal 2007 al 2012. Rieletto al consiglio comunale di Taranto in occasione delle elezioni amministrative del 12 giugno 2022, dal 22 novembre 2022 è consigliere regionale della Regione Puglia.

Al Consiglio monotematico partecipano, fra gli altri, per il Governo nazionale il vice ministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, parlamentari, Autorità , rappresentanti delle Organizzazioni sindacali ed in Sindaci delle comunità  della Capitanata.

“La mafia non si combatte – ha ricordato la Capone – solo nei tribunali ma anche costruendo un tessuto sociale che resista alla sua capacità di penetrazione nelle istituzioni, nella società, nei quartieri. E allora noi oggi, qui, tutti insieme, dobbiamo sforzarci di mettere in campo quelle strategie che servono ad evitare che i figli dei mafiosi, le mogli, i vicini di casa, le persone che li incontrano per strada, o per qualsiasi altra ragione, possano anche solo pensare di imitare la loro condotta”.

Certamente da questo Consiglio Regionale partirà la richiesta di incrementare le forze dell’ordine in Capitanata.

Nel 2021 sono stati presi in forza 31 poliziotti a fronte di 65 tra pensionati e trasferimenti ad altre sedi, e nel 2022 andranno in pensione 60 poliziotti e ad oggi ne sono stati presi in forza solo 33, ma contemporaneamente bisogna investire sulla scuola, sull’università. Molti studenti dopo questi due anni di pandemia hanno interrotto anzitempo il loro percorso scolastico e formativo.

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Redazione
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