Lavori mai effettuati, o effettuati in maniera sommari, costi triplicati rispetto agli scorsi anni, e come beffa da aggiungersi al danno anche la retroattività della richiesta e della cartella tributaria che in questi giorni sta continuando ad essere recapitata agli agricoltori che “dovrebbero” usufruire dei servizi del Consorszio di Bonifica Stornara e Tara, nel tarantino.
“Continuano ad arrivare cartelle a pioggia dal Consorzio di Bonifica Stornara e Tara, con richieste di pagamento molto salate per opere che invece vengono effettuate in maniera sommaria e carente. Gli avvisi di pagamento per il tributo 630 non sono giustificati e devono essere sospesi, se gli agricoltori e i proprietari dei terreni non ricevono beneficio dall’opera del Consorzio: è quello che ho chiesto nel mio intervento in Commissione Agricoltura, che si è riunita oggi per affrontare questo problema annoso ma irrisolto. Mi metto nei panni degli agricoltori e comprendo la loro rabbia, perché è un abuso dover pagare per un servizio non ricevuto o effettuato male”.
Lo sottolinea il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera (La Puglia Domani).
“Ho evidenziato anche il problema del costo dell’acqua per uso irriguo: gli agricoltori si sono trovati di fronte alla richiesta di tariffe più che triplicate rispetto all’acconto 2022, e non sono in grado di far fronte a questi pagamenti in un periodo di crisi che li sta mettendo sempre più in ginocchio. Con i costi del carburante e dell’energia alle stelle, a fronte di raccolti sempre più magri, essere costretti a pagare cifre così ingenti è una vera vessazione”.
“Servono aiuti concreti per gli agricoltori tarantini, che ogni giorno lavorano duramente e con i loro sacrifici tengono in piedi un settore fondamentale per la nostra economia. Nella prossima seduta della Commissione Agricoltura abbiamo espressamente richiesto la presenza degli assessori all’agricoltura e al bilancio, Pentassuglia e Piemontese, e del commissario unico dei Consorzi di Bonifica, Borzillo, affinché si mettano in campo interventi di emergenza per sostenere gli agricoltori, dai contributi per affrontare i rincari energetici alla sospensione delle cartelle dei Consorzi o al taglio delle tariffe per l’acqua ad uso irriguo. Serve una boccata di ossigeno per consentire la sopravvivenza di questo settore, e sono fiducioso che, con la buona volontà politica, si possano trovare le risorse per farlo”.











