E’ stato inaugurato a Bari questa mattina l’anno giudiziario della Corte dei Conti pugliese.
In totale sono 18.964 i procedimenti istruttori pendenti dinanzi alla Corte dei Conti pugliese al primo gennaio 2022, mentre sono 4.810 i nuovi procedimenti e 1.854 i decreti e le richieste istruttorie disposti.
I dati sono contenuti nella relazione introduttiva presentata a Bari dal procuratore regionale, Carlo Alberto Manfredi Selvaggi.
Complessivamente sono state effettuate 9.674 archiviazioni; 82 inviti a dedurre per un totale di 187 presunti responsabili; sono stati chiesti e ottenuti due sequestri conservativi, per complessivi 3.277.729,81 euro; depositate 72 citazioni in giudizi di responsabilità (di cui quattro riassunzioni), per un importo complessivo del danno erariale di 13.031.795,68 euro.
Tutti dati, come ha confermato lo stesso procuratore regionale, in forte aumento “a testimonianza del considerevole impegno profuso”.
Sempre nell’anno giudiziario appena conclusosi sono stati decine gli illeciti contestati dalla Corte dei Conti pugliese nell’ambito dell’utilizzo dei finanziamenti pubblici, mentre è molto alta l’attenzione della Corte dei Conti sulle risorse finanziarie relative alla fase esecutiva del programma Next generation Eu e del conseguente Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo aver ascoltato la relazione del presidente della sezione giurisdizionale regionale Francesco Paolo Romanelli, del procuratore regionale e degli altri rappresentanti delle istituzioni giudiziarie presenti, ha dichiarato: “Ringrazio i magistrati delle sezioni giurisdizionali di controllo per il lavoro che svolgono e per il controllo di legalità che viene così assicurato. Ma ringrazio anche quelle migliaia e migliaia di amministratori, impiegati, dirigenti, funzionari perbene della pubblica amministrazione che non danno lavoro alla Corte dei Conti, ma anzi consentono al nostro Paese di funzionare: sono quelli che rischiano di più. Bisogna essere molto attenti nei loro confronti: quando una persona ha invece fatto una scelta criminale o illegale non rischia niente: ha messo in conto il rischio di essere beccato. Ma le persone perbene invece hanno bisogno del giudice specializzato che riesca a distinguere nella loro condotta ciò che è buono da ciò che è cattivo. Per questo ringrazio ancora tutti i sindaci, tutti i dirigenti pubblici, tutte le persone perbene che fanno in modo che la Puglia cresca anche dal punto di vista della pubblica amministrazione”.
Per il vicepresidente Raffaele Piemontese “il bilancio della Regione Puglia è un bilancio sano e in salute, anche grazie alla collaborazione istituzionale con la Corte dei Conti, con cui i nostri uffici s’interfacciano e della quale rispettiamo le direttive e le indicazioni. Questo è certificato da un’agenzia internazionale di rating, Moody’s: siamo riusciti a coprire tutte le spese, con un bilancio autonomo che è sano dà impulso all’economia della Puglia”.











