“Tasse alle stelle e scarsi servizi: è questa la cifra dell’amministrazione comunale di Taranto. Melucci ormai ha definito la peculiarità del suo mandato e sarà ricordato dalla città come il sindaco più celere quando si tratta di prelevare soldi dalle tasche dei cittadini”.
La nota arriva dai consiglieri comunali di opposizione tarantina Massimiliano Di Cuia (Fi), Francesco Battista (Lega), Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano (FDI), Francesco Cosa, Walter Musillo e Cosimo Festinante (Misto).
Secondo le prime stime, un nucleo familiare di quattro persone che vive in una casa di circa 100 metri quadri pagherà quasi 500 di Tari.
“Una cifra esorbitante – dicono i consiglieri comunali – scaturita dagli aumenti. Se, però, da un lato si è deciso di aumentare la tassa sui rifiuti, dall’altro non si registra alcun miglioramento sul fronte della qualità dei servizi: la città, infatti, è sempre più sporca e la raccolta dei rifiuti non funziona. Per non parlare, poi, del proliferare di aree di sosta a pagamento: l’amministrazione sta sondando ogni occasione utile per battere cassa. Questo modo di fare politica non ci piace, non lo condividiamo e indica scarsa sensibilità nei confronti delle famiglie, delle attività commerciali e delle imprese che già vivono un momento difficile per la crisi economica. Prima di aumentare le tasse, un buon amministratore mette in agenda una rigorosa spending review -operazione mai avviata da Melucci- per razionalizzare la spesa e tagliare gli sprechi e solo in ultima analisi si rivolge ai cittadini. Si tratta dell’ennesima brutta pagina scritta dal centrosinistra di Taranto”.











