Torna, come ogni anno, la festa dei Baresi. Tre giorni di grande intensità spirituale e civile in cui torna a rafforzarsi lo strettissimo legame tra i cittadini di Bari ed il Santo di Myra. Rievocando la traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra a Bari, ad opera di 62 marinaio il 9 maggio del 1087.
Baresi e pellegrini provenienti da ogni parte del mondo partecipano alle solenni celebrazioni religiose e alle manifestazioni culturali in onore del Santo.
I festeggiamenti sono iniziati già dallo scorso 20 aprile, con celebrazioni eucaristiche, momenti di preghiera, spettacoli pirotecnici e rievocazioni, ma sono questi i giorni della grande festa.
Tantissimi gli appuntamenti tra cui l’immancabile corteo storico svoltosi per le strade di Bari nella serata di ieri, che rievoca la vita e i miracoli del Santo, e la tradizionale processione tra le vie di Bari Vecchia e il mare, dove i pellegrini, con le loro barche, rendono omaggio al santo protettore.
Ieri sera in migliaia, tra baresi, turisti e pellegrini, si sono riversati per le strade del centro per assistere alla processione, come da tradizione partita dal castello svevo per concludersi sul sagrato della Basilica, dove il quadro del Santo, dopo aver sfilato sulla Caravella, è stato consegnato nelle mani del Priore, padre Giovanni Distante, e del sindaco, Antonio Decaro.
Oggi è il giorno della tradizionale Processione a Mare. Una giornata iniziata prestissimo, alle 4,30 con l’apertura della Basilica, la statua del Santo ha sfilato per le vie della città per poi essere imbarcata sul motopeschereccio che la ospita per tutta la giornata. La lunga giornata di festa si concluderà con lo spettacolo pirotecnico dal molo Sant’Antonio.
Tra i momenti più attesi e sentiti, non può mancare la solenne celebrazione eucaristica del 9 maggio, in cui il pastore della diocesi invoca lo Spirito Santo affinché si rinnovi “il prodigio della Manna” che trasuda dalle ossa di San Nicola.











