Una prova emozionante, un risultato che ancora non decide nulla. Novanta minuti restanti che valgono una vita. Tra Cagliari e Bari nell’andata della finale Playoff di Serie B il risultato è di 1-1, con i gol di Lapadula al nono minuto e di Antenucci, al 96′, su calcio di rigore, entrato apposta per tirare il penalty. Forse la prova massima del campione. Un epilogo che il Bari ha meritato dopo una partita giocata con tenacia e qualità, creando limpidissime azioni da rete, a tratti sovrastando la corazzata del Cagliari guidata da un veterano del calcio che porta il nome di Claudio Ranieri. Ma i biancorossi hanno ancora una volta gettato il cuore oltre l’ostacolo, senza demordere dopo il gol subito in apertura di gara, crescendo di minuto in minuto, fino a dominare a tratti la gara. Dall’altra parte un Cagliari che forse si è seduto dopo il vantaggio e che ha perso forze ed energie man mano che l’orologio andava avanti. Si riparte dunque dall’1-1 che in una finalissima vale poco. Il Cagliari arriverà al San Nicola per giocarsela e il Bari non potrà speculare sul risultato. Lo spettacolo allora sarà assicurato.

In apertura di gara è il Cagliari a spingere di più con il Bari rintanato ad attendere per ripartire in velocità. E dopo nove minuti i padroni di casa passano subito in vantaggio con Lapadula che di testa sfrutta al meglio un cross preciso di Mancosu. Di qui la partita si accende. Zuzek colpisce di testa ma spedisce fuori, risponde Deiola con lo stesso risultato, e ancora Bari con Benedetti dalla distanza. Ma è sui calci piazzati che il Bari spaventa maggiormente il Cagliari con Benedetti e due volte Cheddira ma stasera i biancorossi sono molto imprecisi. Al 39′ però la partita può giungere a una svolta con il rigore conquistato da Esposito. Cheddira però sciupa tutto calciando malamente rasoterra centrale. Tutto facile per Radunovic che respinge e toglie la palla dalla disponibilità di Cheddira sulla respinta.

Nella ripresa il Bari è convinto ad attaccare e cercare il risultato ma Radunovic stasera è insuperabile. Dopo cinque minuti dall’inizio della ripresa Cheddira fa fuori Goldaniga in dribbling e calcia di potenza ma l’estremo difensore rossoblu dice no di piede. E lo stesso fa al sessantesimo su tiro da posizione ravvicinata di Benedetti sugli sviluppi di corner. Il Cagliari risponde su calcio piazzato, senza mai inquadrare la porta, e dalla lunga distanza con Caprile che è sempre attento. E ancora una volta su Ceter a pochi minuti dal termine quando l’attaccante si trova a tu per tu con il portiere ma Radunovic si oppone ancora alla grande. Al 92′ però succede l’incredibile. Folorunsho anticipa Altare che lo stende falciandolo. Deve intervenire il Var ad analizzare l’azione e richiamare l’arbitro all’on-field review. Dal dischetto si presenta Antenucci, entrato in quel momento proprio per calciare il rigore. Palla a sinistra e gol del pareggio. L’ultima occasione è sulla testa di Prelec che di testa spedisce sul fondo per un soffio.

Cagliari-Bari, il tabellino

RETI: Lapadula (C) al 9′; Antenucci (B) al 96′ rig.

CAGLIARI (4-3-1-2): Radunovic; Zappa, Goldaniga, Altare, Azzi; Nandez, Makombou, Deiola; Mancosu; Lapadula, Luvumbo. All.: Ranieri

A disp.: Aresti, Ciocci, Rog, Viola, Millico, Prelec, Lella, Barreca, Pavoletti, Obert, Kourfalidis, Di Pardo

BARI (4-3-3): Caprile; Dorval, Zuzek, Vicari, Mazzotta; Maita, Maiello, Benedetti; Morachioli, Cheddira, Esposito. All.: Mignani

A disp.: Frattali, Matino, Antenucci, Benali, Botta, Zuzek, Pucino, Ceter, Bellomo, Molina, Folorunsho, Mallamo

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