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‘Non perdere la bussola’, Sammichele: proseguono i job-days tra marketing territoriale, marchi di qualità e mondo dell’agricoltura

Proseguono senza sosta gli appuntamenti del progetto “Non perdere la bussola” di Punti Cardinali (punti di orientamento per la formazione ed il lavoro). Nel dettaglio, gli ultimi due Job-Days, rispettivamente il quinto e il sesto (di otto), si sono tenuti presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Sammichele di Bari.

Durante gli incontri, aperto dai saluti istituzionali posti ai presenti da Catia Giannoccaro, vicesindaco di Sammichele di Bari, sono intervenuti lustri relatori che hanno sviscerato la tematica della giornata; ad introdurre e moderare i tavoli tecnici la dottoressa Graziana Loiotone.

Agricoltura: aggregazione, ricerca e innovazione

La tappa numero sei di “Non perdere la bussola”, in programma nella giornata di ieri, mercoledì 20 giugno, si è focalizzata sul mondo dell’agricoltura quale settore trainante dell’economia locale con Sammichele noto come paese produttore di olio, mandorle, uva da tavola e soprattutto ciliegie.

Paolo D’Onghia, perito agrario e direttore tecnico di Mansueto Service, ha da subito esposto l’estrema importanza del comparto agricolo, tanto nell’epoca passata quanto nella società presente (e futura), mostrando le diverse opportunità di finanziamento e le molteplici misure di sostentamento, riservate al settore. Egli ha poi evidenziato l’esigenza per i produttori primari di aggregarsi: “il salto di qualità che al Meridione dobbiamo fare è unirci perché, stando in cooperativa, le spese sono distribuite (e abbattute) tra più soggetti ma soprattutto intercambiare le esperienze è un valore aggiunto per tutti”.

Sulla stessa linea di pensiero si è posto Giuseppe Porro, responsabile della produzione e del filone commerciale della Società Cooperativa Vivafrutta: “Occorre la volontà di aggregarsi. Aggregarsi risolve tante discrepanze sociali: uniti si vince”.

Rimanendo in tema di cooperazione, ha speso due parole anche il Presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Puglia, il dottor Francesco Paolicelli: “L’aggregazione non è una forma di controllo ma uno strumento di salvaguardia del piccolo produttore”.

È seguito l’intervento di Massimiliano Del Core, Presidente Confagricoltura Bari-BAT, che ha mostrato il reale fabbisogno di lavoro delle imprese nel settore agricolo. Quest’ultimo offre innumerevoli opportunità d’impiego, da non intendersi come stagionale e segmentato; cogliendo poi i trend di mercato e mirando ad una manodopera specializzata, il settore primario – dunque l’agricoltura – diviene particolarmente retributivo e dignitoso.

Vito Gallo, professore ordinario di Chimica presso il Politecnico di Bari ed esperto di sistemi di intelligenti per la tracciabilità in campo agroalimentare, ha attenzionato l’evoluzione della società figlia di una transizione 4.0 e, quindi, il concetto di agritech: una tecnica innovativa che congiunge tecnologia e agricoltura con l’obiettivo di migliorarne resa, efficienza e reddittività.  Il professor Gallo, anche consigliere del Comune di Rutigliano, ha puntualizzato come il settore agricolo, come dopotutto ogni settore, è travolto dalle macro-dinamiche della cosiddetta quarta rivoluzione industriale: “Va applicata una visione di insieme, una mentalità di intersettorialità: non è più accettabile (e vincente) pensare a singoli settori; l’agricoltura tradizionale, che preserva radici e storia, deve per forza di cose, oggi, abbracciare l’agricoltura industriale”.

Sono poi intervenuti Luca Fortunato e Vito Spinelli, rispettivi referenti delle proprie realtà vivaistiche, non prima delle ampie riflessioni di Giuseppe De Noia, Presidente CIA – Agricoltori Italiani (Bari – Bat) e Consigliere Comitato di Gestione e Amministrazione del Distretto Florovivaistico di Puglia.

Marchi di qualità e promozione del territorio

Il quinto appuntamento del progetto regionale “Non perdere la bussola” – in calendario lo scorso 6 giugno – ha avuto come oggetto di discussione il complesso mondo dei quality brands per i quali la Puglia annovera numerosi prodotti e, senza perdersi troppo, basti pensare alle Burrate di Andria I.G.P o al Vino Primitivo DOP Gioia del Colle di cui la partecipazione del Presidente del medesimo Consorzio, Vito Donato Giuliani, che ha raccontato la sua longeva storia, dalla fondazione fino ai nostri giorni.

Pasquale Fallacara, avvocato e co-fondatore di Filiera21 Associazione per l’agroalimentare, introduce con un’ampia panoramica la tematica del giorno: presenta dunque le varie tipologie dei marchi, relativi standard qualitativi, funzioni e principi comuni, passando per la registrazione e la la tutela dello stesso fino al suo trasferimento. “È importante fare rete sul territorio anche e soprattutto attraverso i marchi”.

Rocco Fazio, preside dell’Istituto professionale “Rosa Luxemburg” di Casamassima, ha raccontato l’esperienza diretta dei suoi alunni, protagonisti di alcune attività laboratoriali nell’ambito del settore dell’enogastronomia tra borghi, marchi e prodotti tipici del territorio.

Felice Suma, agronomo e coordinatore per la Puglia del Progetto Presidi e Arca del Gusto, ha invece approfondito la realtà Slow Food sottolineandone l’importanza di un presidio: la salvaguardia delle produzioni alimentari locali e tradizionali, la valorizzazione del territorio e il recupero degli antichi mestieri e delle tecniche di lavorazione.

Pasqualino Sibilia, esperto in marketing territoriale, ha chiuso l’incontro con una riflessione finale: “Dietro la costruzione di un marchio non ci può essere un semplice grafico ma un professionista che ha studiato e che ama la storia e le tradizioni del suo territorio”.

Gli altri appuntamenti di “Non perdere la bussola”

Dal primo job-day, tenutosi il 19 aprile, è emerso come il territorio pugliese può essere di ispirazione per un turismo sano ed attrattivo (qui ogni dettagli dell’incontro d’esordio del progetto “Non perdere la bussola”).

Nel secondo appuntamento, in data 28 aprile, si è analizzata la ricettività e l’accoglienza del turismo regionale, anche con la partecipazione speciale di Renzo Rubino.

I successivi due tavoli tecnici hanno posto grande attenzione su settori portanti per la micro economia: si è parlato infatti di prodotti enogastronomici, comparto agroalimentare e sviluppo territoriale, con particolare riferimento alle imprese cooperative. Incontri che hanno lanciato spunti interessanti; il seguente link per saperne di più.

Gli ultimi due appuntamenti del progetto – probabilmente all’aperto visto il sopraggiungere della bella stagione – sono fissati per i prossimi 4 e 17 luglio.

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