Si è tenuta ieri nella meravigliosa cornice del Palazzo di Città di Taranto, presso la Sala degli Specchi la conferenza conclusiva del Reddito di Dignità Pugliese.
Tempo di bilanci alla presenza del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, dell’Assessora al Welfare della Regione Puglia Rosa Barone accompagnata dalla Direttrice del Dipartimento Welfare Valentina Romano. Presenti in rappresentanza delle istituzioni tarantine l’Assessora ai Servizi Sociali e Integrazione Gabriella Ficocelli, la Dirigente dei Servizi Sociali e Integrazione Antonia Fornari, l’Assistente sociale e Case manager Rosita Cecere, la Professoressa Marinella Sibilla della Libera Università Maria Santissima Assunta e il Dirigente scolastico Salvatore Marzo.
Il progetto, nato con Legge Regionale n. 3 del 14/03/2016 si è posto come obiettivo principale quello del contrasto attivo alla povertà, all’emarginazione sociale e al disagio socio-economico. Nessuna forma di assistenzialismo dunque, ma forme concrete di aiuto e di collaborazione atte a dare dignità alla persona e contribuire in maniera proattiva nel creare opportunità reali e durature nel tempo. Il beneficio del Reddito di Dignità pugliese infatti prevede sì un contributo economico per la durata di 12 mesi ma solo a fronte di un patto di inclusione sociale attiva sottoscritto dal cittadino che prevede appunto la partecipazione a percorsi di tirocinio, progetti di sussidiarietà, lavori di comunità, percorsi di formazione presso gli enti, le cooperative e le associazioni che hanno aderito all’iniziativa. Più di cinquecento le domande inoltrate e 151 i cittadini che hanno potuto usufruire del beneficio attraverso l’attivazione di 89 patti individuali di comunità e 62 percorsi di tirocinio. Tanti anche gli Enti ospitanti che hanno reso possibili questi risultati e presso i quali sono state svolte le attività: la Caritas Diocesana Arcidiocesi di Taranto, la Parrocchia Maria S.S. del Monte Carmelo, la Fondazione Rocco Spani Onlus, la Coop. Giandro Assistance, la Soc. Coop. Kratos, l’Ass. di Cultura Sport e tempo libero ACSI, l’Ass. Vides Paolo VI ETS/ODV, il Consorzio Solidale, l’ente formazione CIOFS/FP Puglia. E ancora, il liceo Ginnasio Statale Aristosseno, l’I.I.S.S. Liside, l’Istituto Comprensivo Statale L.Sciascia, la Soc. Coop. Logos e il Sistema impresa.
Presenti all’evento molti beneficiari che hanno portato a termine positivamente i percorsi previsti dal Patto e che hanno voluto testimoniare in prima persona la propria soddisfazione, con giudizio unanime “La misura ha funzionato” e ancora “In un momento di fragilità personale è stato un raggio di sole” hanno affermato alcune delle beneficiarie con gli occhi commossi.
La comunità di Taranto e tutto lo staff hanno saputo fare rete e creare un ambiente sereno, positivo e propositivo, in grado di occuparsi del benessere di tutto il nucleo familiare. Sono nate amicizie, collaborazioni, confronti. C’è persino chi è stato fortunato e ha potuto continuare il proprio percorso oltre il Reddito di Dignità con regolare contratto, quattro beneficiari infatti sono stati assunti. Un lavoro difficile, di coinvolgimento e di concertazione ma che porta risultati inimmaginabili. “Misura identitaria e di pieno sostengo al reddito” sostiene l’Assessora Barone parlando del Reddito di Dignità Pugliese. Passione e atti di eroismo, doveri e non solo diritti, far tesoro dei pregi anziché focalizzarsi sui difetti, essere cambiamento attivo e decisivo della propria comunità, ascoltare i più fragili: questo l’orizzonte raggiunto dalla Città di Taranto.
L’auspicio della città ora è di ripartire, con la stessa tenacia e caparbietà per esser pronti alle nuove misure che verranno messe in campo dalla Regione.















