I cerealicoltori pugliesi questa mattina sono scesi in piazza a Foggia per protestare e sottolineare tutta la drammatica situazione di un settore che rischia il collasso: prezzo bassissimi al produttore del grano duro, importazioni senza controllo da paesi dove le regole sono meno stringenti, le difficoltà della filiera rappresentano i principali argomenti di una protesta che ormai da tempo fa sentire alta la sua voce proprio a Foggia, davanti alla Borsa Agricola della Camera di Commercio, dove ogni giorno il prezzo del grano scivola sempre più giù. Sono arrivate delegazioni da tutte le province pugliesi e la Camera di Commercio si è tinta di verde. I cerealicoltori hanno sfidato i 40 gradi registrati in città per restituire dignità ai campi e al lavoro agricolo, quando ormai si fatica a coprire i costi di produzione.
“Questa è una manifestazione di civiltà di tutto il mondo dell’agricoltura pugliese”, ha detto Gennaro Sicolo, presidente Cia Puglia e vice presidente nazionale dell’organizzazione. “L’economia siamo noi. Il grano che arriva dal Canada non può essere miscelato con il nostro”, è il monito del leader pugliese, pronto a incontrare, insieme ad una delegazione, a Roma, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, il prossimo 20 luglio. Granaio Italia, Cun e sovranità dei prodotti italiani “subito” è il motto dei produttori.
Presente a Foggia anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia: “La sovranità alimentare va declinata nei fatti”, ha detto ai manifestanti. “L’anno scorso mi hanno preso per pazzo quando è stata mandata via una nave di grano da Bari – ha proseguito – noi e gli organi di controllo dobbiamo tutelarvi facendo quei controlli che sono scarsi. E non c’è il coraggio di determinare quello che è un Paese comunitario da quello che viene da Paesi extracomunitari”.
Insieme ai produttori di grano anche 23 Comuni pugliesi che hanno aderito alla manifestazione con la presenza del sindaco o di un suo delegato con la fascia tricolore, a sostegno del grano duro italiano e dell’autenticità della filiera grano-pasta italiana, approvando apposite delibere.












