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Lisa Fusco, la caduta è colpa dei cinesi

La colpa è sempre dei cinesi. Durante la guerra fredda il nemico numero uno era la Russia, fin quando Rambo ci ha insegnato che, negli anni ’80, gli afghani erano pure peggio. Negli anni ’90 non si capiva bene chi si dovesse odiare; daltr’onde, la “Generazione X” non ha mai avuto le idee chiare (attualmente, neanche un posto di lavoro). Nel nuovo millennio ci hanno pensato i talebani a generare gli orwelliani due minuti d’odio nella popolazione mondiale, riuscendo addirittura a far rieleggere Bush jr.

Ma in tutti questi anni i cinesi se ne stavano zitti, buoni, mantenevano un profilo basso mentre stavano preparando il colpo di grazia alla popolazione occidentale. E no, non è la colonizzazione commerciale con negozi di abbigliamento, casalinghi, parrucchieri e sartorie. Non è la “Bolla economica”. Non sono i ristoranti con il Kitekat come piatto forte.

La loro arma segreta è un paio di scarpe. Precisamente, quelle di Lisa Fusco.

Andiamo per ordine: la signorina Lisa Fusco, famosa non si sa bene per cosa (a parte un partecipazione all’Isola dei famosi e un dubbio umorismo di lignaggio partenopeo), tenta una “spaccata” in diretta tv su Rai1 e finisce rovinosamente sul pavimento dello studio. La brava conduttrice si rende subito conto della gravità della situazione e, salutando frettolosamente i telespettatori, chiude la trasmissione lasciando milioni di italiani in uno stato d’angoscia indescrivibile. Dopo qualche minuto, la notizia fa il giro del web e gli internauti non perdono l’occasione per dimostrare la propria solidarietà alla malcapitata soubrette e cominciano a dedicarle decine di fotomontaggi (da Dart Fener a “Dirty Dancing” è stata sacchieggiata mezza cinematografia mondiale pur di augurarle una pronta guarigione). Intanto, cominciano a rincorrersi voci di gamba fratturata, malleolo disintegrato, piede distrutto, caviglia in mille pezzi. Vengono interpellati i migliori ortopedici d’Italia pur di capire quale sia la diagnosi e poter così rassicurare la popolazione. Incredibilmente, i tg non danno alcuna notizia dell’accaduto, quasi fossimo in un regime totalitario dove la gente non deve venire a conoscenza di determinati argomenti che potrebbero minare la loro serenità e, perché no!, la stabilità del governo. Le bocche restano cucite, nessuno sa nulla. Ma per fortuna possiamo contare su un faro nel mare di notte, una donna che non ha peli sulla lingua e non teme eventuali ritorsioni di politici, filosofi, sociologhi. Barbara D’Urso inaugura la nuova stagione del suo programma pomeridiano invitando in studio Lisa Fusco! Ma prima ci regala una caduta dalle scale appena entrata in studio, quasi a voler subliminare il dramma della povera ragazza, rialzandosi sorridente nel giro di un nanosecondo come per dire “Forza Lisa! Da ogni caduta ci si può solo rialzare più forti!”. Il pubblico in studio coglie al volo la metafora e applaude entusiasta e commosso. E, poco dopo, ecco che arriva Lisa, biondissima, sorridente anche se dolorante, simpatica e con un braccio fasciato. Non ingessato. Fasciato.

Il pubblico evita di scomodare Padre Pio o la Madonna di Loreto, nessuno se la sente di gridare al miracolo ma nei loro occhi si coglie una luce, quasi come fosse la grazia divina. Stoicamente, la Fusco racconta l’accaduto senza dare il minimo cenno di sofferenza, nonostante tutti sappiano quanto dolore stia sopportando sotto quelle bende. E, quando la D’Urso le domanda con un pizzico di malcelata malizia “Ma non ti eri fatta male alla gamba?”, Lisa ci tiene a far notare che lei è allenata e che sa come cadere! Ed infatti, è caduta sul gomito pur di salvare le gambe, dimostrando una notevole conoscenza dell’anatomia umana. Ma il vero colpo di scena arriva quando viene svelata la causa del clamoroso incidente: ebbene, un paio di scarpe di manifattura cinese hanno ceduto, causando il patatrac e 30 giorni di prognosi. La conversazione prosegue tra frizzi e lazzi, stemperando il dramma e confortando, finalmente, la popolazione italica. Tutto e bene quel che finisce bene, verrebbe da dire.

E invece no.

La D’urso, oggi, annuncia un collegamento con la Fusco fuori dall’Ospedale San Pietro di Roma per controllare se la sostituzione della fasciatura con un gesso sia stata condotta con la dovuta perizia che richiede una professionista come la nostra Lisa. Ma pare che la sanità italiana versi davvero in cattive acque, visto che la ragazza non ha potuto effettuare la medicazione in quanto è arrivata quando l’ambulatorio era già chiusa.

Questa terribile storia mi ha portato a delle amare riflessioni, che spaziano dai tagli alla sanità alla scandalosa situazione dell’informazione delle reti tv pubbliche italiane. I soliti malpensanti diranno che era tutta una montatura inscenata da una poveraccia che tenta in ogni modo di emergere nel mondo dello spettacolo, che la RAI ha fatto benissimo a non dare spazio a queste colossali cavolate, che il pomeriggio Mediaset è nelle mani di una mentecatta che propina al proprio pubblico supposte di anestetico sottoforma di trash. Qualcuno potrebbe pensare tutto questo.

Ma è più facile prendersela con i cinesi che, mannaggia, non sono neanche clandestini. E fanno delle scarpe di merda.

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