Dopo otto mesi torna in Italia la salma del fasanese di origine Marcello Vinci. Il rientro del corpo è previsto per giovedì prossimo, 26 ottobre, nell’aeroporto romano di Fiumicino. Da li è previsto un trasporto via terra a bordo di un mezzo delle onoranze funebri che riporterà definitivamente il feretro nella sua città di origine, Fasano, per le esequie dopo che probabilmente verrà eseguita una autopsia chiesta diverse volte dai genitori.
La notizia è stata confermata dalla famiglia, che dal giorno della morte del 29enne in Cina chiede che venga fatta totale chiarezza sul caso.
Il 29enne pugliese, da alcuni anni residente in Cina, è infatti deceduto dopo essere precipitato dal 35esimo piano di un grattacielo a Chengdu. Secondo gli investigatori cinesi la morte di Vinci sarebbe un caso di suicidio. Tuttavia tale versione non è mai stata accettata dai parenti del giovane pugliese, che lavorava come interprete in una scuola del consolato.
Vinci, secondo gli investigatori prima di morire, ha passato la serata in casa di un uomo conosciuto in chat, sui social. L’uomo che era con lui ha raccontato che quella sera Marcello si è sentito poco bene. Da qui la decisione di stendersi sul letto. Il proprietario di casa ha aggiunto che in seguito ha udito un tonfo per poi accorgersi che il 29enne era precipitato.
Sempre secondo la versione degli investigatori cinesi, il proprietario di casa, quella notte, prima di chiamare la polizia avrebbe ripulito la dimora per poi nascondersi in un armadio. L’uomo è stato trattenuto dagli inquirenti per 15 giorni e poi è stato rilasciato.
Sulla morte di Vinci proseguono anche le indagini degli inquirenti italiani.











