HomePoliticaFitto ed Emiliano: nuovo asse politico? Una esagerazione

Fitto ed Emiliano: nuovo asse politico? Una esagerazione

Un nuovo asse politico. Così qualcuno ha interpretato (crediamo proprio in maniera errata) il dialogo dei giorni scorsi a Cassano delle Murge tra il presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano ed il leader dei Conservatori e Riformisti Raffaele Fitto.

Un dibattito incentrato sui temi del Sud ed organizzato dal capogruppo dei Conservatori e Riformisti alla Regione Puglia Ignazio Zullo e che ha provocato le reazioni della “ala sinistra” in maggioranza alla Regione quando Emiliano ha voluto assegnare lo stesso voto, a specifica domanda del moderatore Attilio Romita a Raffaele Fitto ed a Nichi Vendola, giudicando la loro gestione della Presidenza regionale.

Cosa che, se nelle intenzioni di Emiliano era chiaramente una valutazione su cosa era stato fatto e su cosa ancora c’è e ci sarà da fare, per molti (a cominciare dal suo ex compagno di partito Guglielmo Minervini) si è tradotto in una apertura con la destra e con Fitto.

Nulla di più lontano da Michelone, che con il centrosinistra è stato eletto e che con il centrosinistra vuole governare (tanto per cominciare proprio con i diretti referenti pugliesi di Vendola e della sua lista).

Cosa avrebbero, nel merito, rispondere di diverso Fitto ed Emiliano parlando di sud e commentando l’ultimo rapporto Svimez, che pone drammaticamente distante il Mezzogiorno d’Italia da un resto della Nazione che vede la fine del tunnel della crisi?

Su un punto i due non potevano non concordare: fare fronte unico nei confronti del Governo nazionale per chiedere un piano organico ed una visione strategica di crescita del Mezzogiorno d’Italia.

Ci sono, all’ordine del giorno (anche della Regione Puglia) la necessità di fare presto, di non sprecare tempo prezioso nell’affrontare le scottanti questioni tarantine (dall’Ilva alla mitilicoltura, dalle vertenze sindacali dell’indotto siderurgico alla crisi ambientale) ma anche la sanità regionale e il problema occupazione, soprattutto giovanile, che in Puglia consegna ad un giovane su due pochissime speranze di trovare lavoro.

E del resto Ignazio Zullo, commentando la riuscita manifestazione, è stato chiarissimo: “a scanso di equivoci e per tacitare qualche voce che vedeva nella serata le prove di un qualche inciucio politico,, ribadisco che noi siamo stati eletti per fare opposizione e la faremo, senza infingimenti, ma opposizione né pretestuosa né gridata”.

Levate di scudi inutili, dunque, su quello che qualcuno ha già definito un “asse” tra l’ex delfino di Berlusconi ed il maggiorente del Pd pugliese. Nè attuali nè futuri. Ma soltanto la presa di coscienza di un problema assolutamente trasversale e che tutte le forze politiche devono (dovrebbero) affrontare insieme per portare le istanze pugliesi ad un maggiore livello di ascolto nazionale (attualmente invero davvero bassissimo).

A meno che non si voglia fare di ogni pretesto una polemica.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img