A quasi un anno dall’inizio della vertenza per i formatori utilizzati presso i Centri per l’impiego della Puglia una parte dei lavoratori, 48 formatori storici, è stata “salvata” con uno scivolo previdenziale appositamente predisposto dalla Regione Puglia.
Ma al tempo stesso non sono emerse soluzioni plausibili per il futuro lavorativo del personale più giovane, una parte del quale non è così giovane da potersi ricollocare agevolmente sul mercato del lavoro, ma non ha nemmeno l’anzianità minima necessaria per agganciare lo scivolo previdenziale di cui hanno potuto beneficiare 48 lavoratori.
Nel frattempo, la CIGS per questi lavoratori che comunque scadrà a fine anno, non è finanziata per la crisi di liquidità degli enti datoriali che hanno già predisposto i licenziamenti a fine ottobre se non vi saranno novità rilevanti nei prossimi giorni.
“Appare chiaro ed urgente – scrivono i sindacati FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals-Confsal in una nota unitaria – che la Regione PUGLIA, la Task Force per l’occupazione e l’ARPAL garantiscano soluzioni immediate per corrispondere all’emergenza rappresentata dal futuro lavorativo di tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza. Ad oggi gli impegni presi dai nostri interlocutori su questa parte rilevanti di formatori non hanno avuto alcun seguito concreto”.
Per richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali sulla risoluzione di questa vera e propria emergenza lavorativa, le Organizzazioni Sindacali indicono una manifestazione per questa mattina davanti alla Presidenza della Regione Puglia.











