Questa mattina nella commissione Sanità della Regione Puglia è stato approvato a maggioranza (cinque voti favorevoli e uno contrario) il disegno di legge sulla riapertura dei termini per le nuove sedi farmaceutiche in Puglia.
La legge si pone l’obiettivo di snellire e velocizzare le procedure amministrative finalizzate all’assegnazione delle sedi farmaceutiche a seguito di procedura concorsuale. In sintesi la modifica fa sì che l’assegnazione delle sedi farmaceutiche venga effettuata mediante atto dirigenziale del Dirigente della Sezione competente in materia farmaceutica del Dipartimento Promozione della Salute e Benessere Animale della Regione Puglia, in luogo del Decreto del Presidente della Regione.
La Commissione ha poi riaffrontato il tema della pubblicizzazione del Centro regionale di riabilitazione ospedaliera di Ceglie Messapica, oggetto di una proposta di legge a firma del consigliere Fabiano Amati (Azione) e illustrata in una precedente seduta. E’ stato sentito il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, che ha illustrato sommariamente lo stato dell’arte dell’affidamento alla Fondazione San Raffaele, attuale gestore in proroga del Centro di riabilitazione, e la procedura avviata recentemente tramite ricerca di mercato per il nuovo affidamento. Un quadro ancora non del tutto chiaro, a cominciare dal titolo di affidamento che risale al 2008.
Ancora una volta l’assessore alla Sanità Rocco Palese ha rappresentato l’esigenza di procedere ad ulteriori approfondimenti, affidandoli al direttore del Dipartimento Vito Montanari, sulla base di una accurata relazione che il direttore generale della Asl farà pervenire in tempi brevi. Il rappresentante del governo regionale e il direttore di dipartimento hanno comunque ribadito la “volontà di passare alla gestione pubblica, ove ci fosse – come sembra probabile – un risparmio per il Sistema sanitario regionale”. L’argomento è stato quindi aggiornato.
Aggiornata infine anche la discussione sulle due proposte di legge, una a firma Amati e l’altra a firma Francesco Ventola (Fratelli d’Italia) sull’istituzione dell’Azienda Zero, per accentrare tutte le attività non direttamente connesse alla cura dei malati: reclutamento e gestione del personale, realizzazione dei lavori e acquisto di beni e servizi.
Un argomento poco convincente, secondo Amati, che nella sua proposta di legge ha inserito una possibilità da lui definita “a costo zero” e che ha rilanciato: “Se proprio ci sono difficoltà – ha detto – possiamo procedere anche solo alla centralizzazione di alcune attività: gestione del personale e acquisizione di beni e servizi, utilizzando una struttura esistente come l’Ares”. La proposta, nelle sue diverse ed emendabili articolazioni, resta all’ordine del giorno.











