Quando le cose si fanno dure ci pensa sempre Di Cesare. Una partita confusionaria, con tanti lampi ma anche tanti errori che in qualche modo ha premiato il Bari. Contro il Sudtirol i biancorossi passano per 2-1 dopo essere passati in vantaggio con un rigore di Sibilli, essere stati ripresi dalla rete di Vinetot e poi con il gol a quarant’anni suonati di Valerio Di Cesare. Una vittoria importante per morale e classifica ma che non cancella la prestazione deludente, immagine di una squadra ancora allo sbando senza direttrici che possano marcare una strada nel futuro biancorosso. Mancano segnali che possano dire cosa sarà del Bari di qui ad, almeno, la vigilia delle vacanze invernali. Troppi errori banali, troppe insicurezze, troppe giocate solitarie. Troppi, insomma, i dubbi sul fatto che il Bari quest’anno sia squadra, ancor prima che squadra che possa lottare per il Playoff.

Bari in grande difficoltà di gioco e di idee. E il primo tempo ne è dimostrazione perché nonostante il tentativo di continua pressione offensiva i biancorossi si affidano ad azioni personali e tiri dalla distanza. Allora ci pensa il Sudtirol a rendere la vita facile al Bari con l’espulsione di Cuomo per fallo durissimo su Sibilli. Al 24′ i padroni di casa passano grazie al gol di Sibilli su calcio di rigore conquistato da Ricci. Passano però 13 minuti e il Bari, nonostante la superiorità numerica, si fa trovare impreparato su corner dove Vinetot stacca di testa e, anche fortunosamente, riesce a trovare il gol del pareggio. La gara non offre grandi emozioni, le squadre, entrambe, sono confusionarie e senza idee dimostrando le enormi difficoltà del momento.

Nella ripresa il Bari prova a spingere e a schiacciare il Sudtirol nella propria metà campo. L’azione dei biancorossi è però senza una vera trama tattica e le azioni sono tutte affidate all’iniziativa dei singoli. Ci provano, sempre dalla distanza, Sibilli, Achik e Ricci ma senza particolare sorte. Allora quando il Bari è in difficoltà è sempre Di Cesare a risollevare le sorti della sua squadra. Al 72′ il capitano biancorosso approfitta di una respinta corta in area di Ghiringhelli e calcia di prima intenzione, insaccando alle spalle di Poluzzi. Il Bari continua il canovaccio della gara con tentativi solitari. Il più clamoroso all’86’ quando Sibilli si invola in contropiede e ignora Morachioli tutto solo al centro dell’area di rigore per il possibile colpo del Ko. Il Sudtirol si spinge disperatamente in attacco ma i tentativi sono vani e il risultato non cambia fino alla fine.

Bari-Südtirol: il tabellino

RETI: Sibilli (B) al 24′; Vinetot (S) al 37′; Di Cesare (B) al 71′

BARI (4-3-3): Brenno; Pucino, Di Cesare, Vicari, Ricci; Koutsoupias, Benali, Acampora; Aramu, Sibilli, Achik. All. Marino

SÜDTIROL (4-4-2): Poluzzi; Cuomo, Giorgini, Ghiringhelli, Davi; Casiraghi, Peeters, Tait, Lunetta; Rauti, Merkaj. All. Valente.

Ammoniti: Ghiringhelli (S) al 13′; Acampora (B) al 20′; Peeters (S) al 40′; Vinetot (S) al 61′; Sibilli (B) al 75′; Davi (S) al 75′; Ricci (B) all’85’

Espulsi: Cuomo (S) al 15′

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