Basterà il tentativo di Rinaldo Melucci a salvare la sua legislatura? I fatti: il centrosinistra e le civiche che hanno vinto le ultime elezioni amministrative, poco meno di un anno e mezzo fa a Taranto, non vogliono assolutamente che Italia Viva entri nella coalizione.
Anche perchè, dopo l’iniziativa del sindaco che ha aderito alla formazione di Matteo Renzi e di molti delle sue liste civiche che hanno fatto altrettanto, formalmente Italia Viva risulta essere il gruppo consiliare con più aderenti.
Altra questione centrale: da oggi inizia a Taranto la discussione sul bilancio di previsione. Un passaggio fondamentale per l’esistenza stessa della legislatura. Se non dovesse venire approvato decadrebbe l’intero consiglio comunale, Melucci in testa.
I partiti di centrosinistra sono stati chiari: via Italia Viva o non si vota il bilancio. Questa l’intenzione delle segreterie regionali del centrosinistra, anche se parrebbe che almeno in tre consiglieri comunali non siano daccordo e sarebbero pronti a votare comunque in senso favorevole al bilancio (ma non dovrebbe bastare).
Come fare, dunque, per ottenere i numeri necessari ad andare avanti? Melucci ieri fa un passo indietro formale (ma non sostanziale): si autosospende “da ogni impegno con Italia Viva, nell’interesse esclusivo della città”. La decisione è stata resa nota dallo stesso primo cittadino, a distanza di due giorni dall’azzeramento della giunta, dopo la richiesta dei dirigenti pugliesi dei partiti e delle liste della coalizione di centrosinistra.
“Nell’interesse della città” va letto come “nell’interesse a mantenere in piedi questa scompigliata maggioranza e non andare tutti di nuovo alle urne dopo due anni di legislatura”.
Le segreterie regionali dei partiti di centrosinistra avevano prima annunciato la fuoriuscita dalla maggioranza e poi lanciato un ultimatum al primo cittadino: ripristinare la maggioranza originaria, di fatto estromettendo i consiglieri di Italia Viva.
In caso contrario avrebbero dato indicazione di non votare o votare contro il bilancio preventivo che da oggi martedì sarà discusso in Consiglio comunale.











