Inizia oggi in Puglia la stagione dei saldi e, come di consueto, gli studi su quanto questo periodo di vendite sottocosto possa impattare sulle abitudini di spesa dei pugliesi e su come potrà risollevare le sorti delle stagioni del commercio.
Le cifre sono state diffuse dall’Adiconsum Puglia. “Circa 2/3 delle famiglie utilizzerà i periodo dei saldi per acquisti rimandati e di capi più costosi. Ma un terzo non li utilizzerà per motivi economici o perché preoccupati dei costi invernali della propria abitazione per le utenze di luce e gas” spiega Emilio Di Conza.
Ma di cosa si preoccupano i pugliesi? Circa un pugliese su tre è preoccupato dai “falsi saldi“, ovvero prezzi gonfiati artatamente e soltanto all’apparenza convenienti, e che possono trarre in inganno i consumatori meno attenti. Sono sempre di più i cittadini che chiedono maggiore trasparenza nelle etichette e nelle vetrine dei negozi e maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e degli organi preposti.
Il 60% dei giovani dai 18 ai 35 anni, si fida soltanto dei negozi di determinati marchi e di merce già conosciuta per qualità e prezzo.
Ed in fondo questa è una delle migliori abitudini possibili per tutelarsi da possibili frodi: non andare alla cieca, ma studiare “il terreno ed il mercato” anche prima dell’inizio dei saldi per poter confrontare prezzi ed occasioni.
Ma da questa mattina nei negozi e nei centri commerciali gli sconti e le offerte faranno bella mostra di se.
La spesa media stimata sarà di circa 300 euro a famiglia e di 150 euro a persona. In particolare, spiega Adiconsum, i commercianti hanno l’obbligo di indicare il prezzo praticato nei 30 giorni antecedenti l’avvio degli sconti, prevedendo sanzioni che possono superare i 3000 euro per scongiurare il rischio di ‘finti sconti’.
“Come di consueto saranno saldi molto apprezzati, ma bisogna evitare di acquistare prodotti non indispensabili, contraffatti, scadenti e potenzialmente pericolosi per la propria salute e sicurezza, ma soprattutto attenersi a poche, indispensabili, regole: la verifica dei prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi; attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate; diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale; se il negoziante non permette di provare i capi, acquistare solo se sicuro della scelta. La possibilità di provare i capi, infatti, è a discrezione del commerciante e il consumatore non ha alcun diritto in merito; in caso di acquisto per un regalo, prendere accordi col commerciante. Egli ha infatti l’obbligo di cambiare la merce solo nel caso sia difettosa. Il cambio per altri motivi è a discrezione del venditore”.











