L’Università di Roma Roma Tre intitolerà, a partire dal 18 marzo, 12 delle sue aule alle vittime della mafia, per educare alla legalità. Tra queste ci sono tre eroi pugliesi: Renata Fonte, Donato Boscia e Rosario Di Salvo.
Renata Fonte, a cui verrà intitolata l’Aula Magna del dipartimento di Scienze Politiche, era assessore alla cultura e alla pubblica istruzione di Nardò, e venne uccisa il 31 marzo 1984 proprio Nardò da due sicari con tre colpi di pistola mentre tornava a casa dopo un consiglio comunale. Il suo obiettivo era quello di difendere l’area di Porto Selvaggio dalla speculazione edilizia, e a tal fine promosse una modifica al piano regolatore. Al sacrificio di Renata Fonte è stato dedicato anche un film andato in onda su Canale 5.
Donato Boscia, di Gioia del Colle, a cui verrà intitolata l’Aula N10 del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica, era un giovane ingegnere di 31 anni, e venne ucciso a Palermo il 2 marzo 1988 mentre tornava a casa dal lavoro, ovvero da un cantiere per l’acquedotto dove la mafia non era riuscita a mettere le mani.
Rosario Di Salvo, nato a Bari, a cui verrà intitolata l’Aula A del Dipartimento di Matematica e Fisica, venne ammazzato a Palermo il 30 aprile del 1982, mentre raggiungeva la sede del suo partito, il PCI. Pagò la sua vicinanza ad un esponente politico impegnato nella lotta contro la criminalità.
L’iniziativa, dal titolo “Roma Tre contro le mafie”, è un progetto che riflette i valori fondanti su cui l’Ateneo promuove le proprie attività ovvero la lotta contro ogni forma di criminalità, l’impegno per la giustizia sociale e per la promozione dentro e fuori l’istituto delle competenze di cittadinanza, nella consapevolezza che il valore della legalità è fondamentale per la vita democratica.
In questo contento, l’Università Roma Tre ha deciso di intitolare 12 aule dell’Ateneo ad altrettante vittime innocenti delle mafie: un gesto che non è soltanto un omaggio, ma un impegno tangibile per ricordare e onorare coloro che hanno perso la vita a causa di un crimine vile e spietato. Si intende, dunque, commemorare le vittime e l’espressione di una profonda e condivisa solidarietà per i loro famigliari. Inoltre si cerca di consolidare le memorie pubbliche in relazione ai crimini delle mafie ed educare le nuove generazioni, affinché si oppongano a tutte le forme di criminalità e lavorino per una società più giusta.
Le mafie – si legge sul sito dell’Università – rappresentano una minaccia per la democrazia e per la convivenza civile. Combatterle è un dovere morale e civile che l’Università Roma Tre fa proprio ponendosi a fianco di coloro che lottano ogni giorno per contrastare questo fenomeno. Con questo spirito l’istituto aderisce alla XXIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, iniziativa organizzata a Roma il 21 marzo 2024.
“Roma Tre contro le mafie” è un progetto che va oltre i confini dell’Università e della propria comunità accademica: è un invito rivolto a tutte e tutti, affinché ci si possa unire nella lotta contro le mafie e nella costruzione di un futuro migliore. Insieme possiamo fare davvero la differenza e Roma Tre intende dare il proprio contributo iniziando dalle proprie aule.










