Questa mattina arriverà anche l’ufficializzazione della Giunta regionale, che provvederà ufficialmente alla nomina dei nuovi Direttori di Dipartimento. Nel corso della seduta di Giunta verranno, dunque, formalizzate le nomine dei nuovi , anche se i loro nomi sono già noti da alcuni giorni.
Ecco, nello specifico, l’elenco:
Direttore Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere sociale e dello sport per tutti
dott. Giovanni GORGONI
Direttore Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio
dott. Paolo VERRI
Direttore Dipartimento Sviluppo economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro
prof. Domenico LAFORGIA
Direttore Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e tutela dell’ambiente
prof. Gianluca NARDONE
Direttore Dipartimento Risorse finanziarie e strumentali, personale e organizzazione
dott. Angelosante ALBANESE
Direttore Dipartimento Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche e paesaggio
ing. Barbara VALENZANO
Direzione della Sezione Sicurezza del cittadino, poltiche per le migrazioni ed antimafia sociale
dott. Stefano FUMARULO
Segretario Generale del Presidente della Giunta regionale
dott. Roberto VENNERI
Sulle nomine è intervenuto, il capogruppo di Oltre con Fitto in Regione, Ignazio Zullo. “Con la nomina degli otto nuovi direttori di dipartimento il presidente Emiliano non avrà più alibi. La macchina amministrativo-politica della Regione Puglia potrà, finalmente, mettersi in moto in modo compiuto per risolvere i gravissimi problemi che attanagliano la nostra regione e che si sono aggravati durante i dieci anni del disastroso governo Vendola”.
“Dobbiamo dar atto che la “discontinuità” da quel passato, tanto promessa dal presidente Emiliano sia in campagna elettorale sia nel discorso di insediamento in Consiglio regionale, è tangibile proprio nella scelta dei nuovi direttori di area. Su otto solo uno riconfermato. Bene così, aver cambiato i vertici dirigenziali va esattamente nella direzione che noi auspicavano per chiudere con un decennio che ha prodotto danni incalcolabili in settori strategici: dalla sanità all’agricoltura”.
Un unico rammarico: solo una donna su otto. Da Emiliano che ha fatto della parità di genere uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale ci saremmo aspettati che valorizzasse il mondo femminile dove sicuramente vi sono professionalità quanto meno all’altezza di coloro che domani saranno nominati.











