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Hiab, proseguono gli incontri per cercare di salvare il lavoro dei 102 dipendenti del sito di Statte

Proseguono gli incontri a Roma per cercare di risolvere la vertenza della HIAB Italia presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Hanno partecipato all’incontro le sigle sindacali, la Regione Puglia e la Provincia di Taranto per risolvere una vertenza che vede in bilico i 102 lavoratori impiegati presso lo stabilimento di Statte.

Nel secondo incontro del tavolo tecnico il management dell’azienda ha chiaramente parlato di una crisi di mercato che porterebbe, inevitabilmente, alla necessità di chiudere il sito di Statte dove vengono prodotte gru di piccole dimensioni che attualmente hanno poca domanda.

Alla riunione era presente il Vicepresidente della Provincia di Taranto Goffredo Lo Muzio, che ha sottolineato come “i vertici di Hiab affermano con una chiarezza disarmante di voler chiudere lo stabilimento senza pensare alle conseguenze per i 102 dipendenti del nostro territorio. Noi vogliamo un confronto per la risoluzione del problema. Ci impegneremo affinché si fermi la desertificazione aziendale sul nostro territorio, cercando ogni via per una soluzione occupazionale”. 

Vito De Palma, parlamentare di Forza Italia ha sottolineato come l’azienda avrebbe intenzione di ricollocare su Bologna soltanto 25 dei 102 dipendenti. “Tale decisione, fortemente contestata dai sindacati, ha visto il Ministero, con grande determinazione, invitare la società ad una riflessione per rientrare in un percorso di accompagnamento, sotto la guida dello stesso Ministero, avviando un confronto con i sindacati per superare il momento di crisi. Non solo: la società  ha accolto la richiesta ministeriale di ricercare un altro soggetto imprenditoriale che possa subentrare nella gestione del sito di Statte, garantendo così i livelli occupazionali. Si tratterebbe di una strada ottimale per salvaguardare posti di lavoro e produzione, ma è chiaro che si tratti di un percorso delicato e in salita. Continuerò a seguire con la massima attenzione la questione, nell’auspicio che si possa scongiurare un ulteriore impoverimento del territorio ionico e dare serenità ai dipendenti che vivono un momento di grande preoccupazione”.

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Redazione
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