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Incidenti stradali: Puglia tra l’aumento dei sinistri e calo delle vittime

Ridurre un report sugli incidenti stradali alle fredde cifre lascia l’amaro in bocca nel pensare che dietro ogni sinistro, ogni incidente, si nascondono drammi e vite spezzate. Uomini e donne di ogni età che escono dalle proprie case per le loro incombenze quotidiane e non vi fanno, all’improvviso, più ritorno, lasciando sgomenti amici e parenti e nel dramma intere comunità.

Con il massimo rispetto per le vittime, i feriti e le loro famiglie, dunque, presentiamo i freddi numeri del quadro della sicurezza stradale che in Puglia per il 2025 mostra una dinamica a due facce. Se da un lato il numero totale di incidenti con lesioni è lievemente aumentato (+2,0%, raggiungendo quota 11.249), dall’altro si registra una significativa e incoraggiante riduzione delle conseguenze più tragiche: gli incidenti mortali e i decessi sono in sensibile calo.

I numeri complessivi del bilancio stradale

  • Incidenti con lesioni: 11.249 (+2,0% rispetto agli 11.026 del 2024).

  • Incidenti mortali: 177, con una diminuzione del 19,9% rispetto ai 221 del 2024.

  • Vittime (deceduti): 190, in calo del 21,2% rispetto ai 241 morti dell’anno precedente.

  • Feriti: 17.217 (+1,2% rispetto ai 17.013 del 2024).

  • Indice di mortalità: È sceso dal 2,2% del 2024 all’1,7% del 2025.

La mappa del rischio per provincia

Sebbene la mortalità sia diminuita in quasi tutto il territorio, la concentrazione dei sinistri e la gravità degli esiti cambiano notevolmente a seconda della provincia:

  • Città metropolitana di Bari: Raccoglie la quota più alta di sinistri e vittime in termini assoluti, con 4.107 incidenti, 47 morti (-11,3%) e 6.093 feriti.

  • Foggia: Presenta l’indice di mortalità più elevato della regione (2,9 decessi ogni 100 incidenti), contando 1.441 incidenti, 42 morti (-22,2%) e 2.434 feriti.

  • Lecce: Rileva 1.909 incidenti, 29 morti (-32,6%) e 2.826 feriti.

  • Taranto: Registra il calo percentuale più marcato nei decessi (-37,2%), con 1.637 incidenti, 27 morti e 2.579 feriti.

  • Brindisi: Conta 1.111 incidenti, 27 morti (-10,0%) e 1.650 feriti.

  • BAT (Barletta-Andria-Trani): Registra 1.044 incidenti, 1.635 feriti e una mortalità rimasta invariata a 18 decessi.

Tra i singoli comuni, il maggior numero di incidenti mortali si è verificato a Foggia (11 eventi), seguita da Bari e Taranto (10 ciascuno), Cerignola (7), e Andria e San Severo (6 ciascuno).

Momenti critici: Mesi, giorni e orari più pericolosi

  • Mesi: Luglio si conferma il mese con la frequenza più alta di sinistri (1.259) e feriti (1.946). Tuttavia, la massima letalità si sposta ad agosto, che conta ben 25 decessi.

  • Weekend d’emergenza: La domenica registra il minor numero di incidenti (1.317), ma il maggior numero di decessi (38) e il più alto indice di mortalità (2,9 decessi ogni 100 incidenti). Complessivamente, il fine settimana (sabato e domenica) concentra il 25,1% degli incidenti ma ben il 39,5% dei morti.

  • Le ore notturne: La fascia oraria più letale è quella compresa tra le 3:00 e le 6:00 del mattino, dove l’indice di mortalità schizza a 6,2 morti ogni 100 incidenti (quasi quattro volte la media regionale).

Localizzazione, tipologia e dinamiche dei sinistri

  • Centri abitati vs. Strade extraurbane: Il 71,4% degli incidenti avviene nei centri abitati, ma l’extraurbano è letale, concentrando il 70,5% delle vittime.

  • Tipologia di strada: Sulle strade provinciali si registra un aumento dei sinistri (+11,9% con 2.048 incidenti) ma un calo dei morti (86, -22,5%). Sulle strade statali gli incidenti scendono a 1.196 (-1,0%) con un forte calo dei decessi (42, -38,2%).

  • Pedoni a rischio: L’unica categoria in controtendenza negativa è rappresentata dagli investimenti di pedone, cresciuti del 4,8%, con un aumento delle vittime che passa da 14 a 17 (+21,4%).

  • Conducenti e mezzi: Oltre 20mila i conducenti coinvolti (+2,3%). Preoccupa la crescita del coinvolgimento dei giovani guidatori: la fascia tra i 14 e i 17 anni segna un +12,2%, mentre tra i 14 e i 29 anni l’aumento complessivo è del 6,5%. Il 63,3% dei veicoli coinvolti in sinistri mortali è stato immatricolato prima del 2016.

  • Cause principali: Eccesso di velocità, guida distratta, manovre irregolari e mancato rispetto delle precedenze (particolarmente agli incroci, dove il mancato rispetto di stop/semaforo incide per il 44,4% dei sinistri mortali) continuano a essere i fattori scatenanti dominanti.

Il commento dell’assessore Raffaele Piemontese

A margine della presentazione del report, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese, ha commentato i risultati emersi:

“Il calo delle vittime sulle strade pugliesi è un dato incoraggiante, che dimostra come investire nella sicurezza possa produrre risultati concreti, ma 190 vite spezzate in un anno restano un numero inaccettabile e ci ricordano che non possiamo abbassare la guardia.

La Regione Puglia continuerà a investire nel miglioramento delle infrastrutture, nella messa in sicurezza delle strade, nell’eliminazione dei punti più pericolosi, nell’innovazione tecnologica e nella diffusione di una cultura della mobilità responsabile – ha proseguito Piemontese – perché la sicurezza stradale dipende dalla qualità delle opere pubbliche e anche dai comportamenti di ciascuno di noi: l’obiettivo deve essere ridurre ancora il numero delle vittime fino ad avvicinarci il più possibile a zero. È una sfida europea, ma prima ancora è un dovere morale verso le famiglie pugliesi.”

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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