Si tiene quest’oggi l’incontro tra i vertici di Leonardo e i sindacati metalmeccanici per discutere anche del rinnovo della cassa integrazione nello stabilimento di Grottaglie.
L’incontro, inizialmente previsto per ieri non si è tenuto, dopo che i sindacati hanno sottolineato che in ballo c’è il futuro dell’intera divisione Aerostrutture dell’azienda dopo le dichiarazioni dell’ad Cingolani di una possibile programmazione pluriennale della divisione, con scenari alternativi e una trasformazione industriale.
L’ipotesi paventata, ma subito smentita sia dall’azienda che dal Governo, è quella di uno scorporo della divisione Aerostrutture dal Gruppo.
“Siamo soddisfatti nell’apprendere in queste ore che Leonardo e il Governo non procederanno allo scorporo della Divisione Aerostrutture. La vicenda, con riferimento allo stabilimento di Grottaglie, ha giustamente messo in agitazione lavoratori, sindacati e politica davanti al rischio di scorporo ai fini della vendita annunciato nei giorni scorsi dallo stesso Ad Cingolani”. Questo il commento del parlamentare pugliese Ubaldo Pagano e dei consiglieri del Presidente Emiliano Mattia Giorno e Mino Borraccino.
“Tuttavia, l’impegno comunicato a seguito dello sciopero e dei chiarimenti dai sindacati e da noi richiesti negli scorsi giorni, non ci consentono di abbassare la guardia rispetto ad alcune scelte che la società potrebbe valutare nei prossimi mesi. Per questa ragione e in forza di ciò che serve per garantire ai siti industriali dei piani produttivi stabili e fuori dalla logica della monocommittenza, chiediamo che ci sia un importante cambio di passo negli investimenti che servono e devono essere portati avanti dalla società e dal Governo. In questa logica è già intervenuta la Regione Puglia pianificando e realizzando investimenti strategici e garantendo ai sindacati la dovuta attenzione istituzionale per tutelare il sito e i lavoratori”.











