La crisi del settore automotive si abbatte sul tessuto industriale pugliese, ma la Regione Puglia conferma la propria contrarietà ai piani di dismissione e attiva la task force regionale. Si è tenuto il tavolo del SEPAC (Comitato Regionale per il Monitoraggio del Sistema Economico e Produttivo) presieduto dall’assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, e dal presidente del comitato, Leo Caroli, per affrontare la vertenza del gruppo Brovedani.
Al centro del confronto — richiesto dai sindacati alla presenza dei vertici aziendali — c’è la decisione del gruppo di chiudere lo stabilimento di Modugno, che occupa circa 40 lavoratori, per accentrare la produzione nel sito di San Vito al Tagliamento (Pordenone).
La posizione della Regione: no ai tagli e ammortizzatori entro il 3 ottobre
L’amministrazione regionale ha respinto nettamente la linea dell’azienda, pur riconoscendo il contesto di forte pressione che sta attraversando l’intera filiera della manifattura e dell’auto a livello europeo.
«Non condividiamo in nessun modo la scelta dell’azienda di chiudere lo stabilimento di Modugno, né le modalità adottate in queste settimane — ha dichiarato l’assessore Eugenio Di Sciascio —. L’azienda attribuisce la decisione alla crisi dell’automotive e alla carenza di strumenti di sostegno nazionali ed europei. Ma le decisioni sul futuro produttivo devono considerare le ricadute sulle persone e sui territori.»
La priorità immediata della Regione è la messa in sicurezza dei lavoratori entro il 3 ottobre 2026, data di scadenza del contratto di solidarietà attualmente attivo. Per questo è stato richiesto l’avvio istantaneo di un confronto tecnico tra gli uffici regionali e l’azienda per individuare le tutele sociali più efficaci.
Il piano d’azione: presenza ai cancelli e il tavolo d’attesa al MIMIT
L’obiettivo delle istituzioni regionali supera la mera gestione degli ammortizzatori sociali: la meta finale è evitare la dispersione delle competenze e salvaguardare il patrimonio industriale di Modugno attraverso possibili percorsi di riconversione o reindustrializzazione.
I prossimi passaggi operativi sono già definiti:
Stamattina, martedì 1° settembre: l’assessore Di Sciascio e il presidente del SEPAC Leo Caroli sono presenti ai cancelli dello stabilimento di Modugno al fianco dei lavoratori in presidio.
Domani, mercoledì 2 settembre: la delegazione regionale parteciperà al tavolo convocato a Roma presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), portando al governo centrale le medesime richieste di salvaguardia occupazionale e rilancio produttivo.
Il tavolo SEPAC rimarrà permanente fino all’esplorazione di ogni soluzione concreta per garantire un futuro al sito produttivo e alle sue maestranze.











