Non accenna a placarsi lo scontro interno a Forza Italia a Barletta. Dopo le dimissioni della segretaria cittadina Rosa Tupputi, rimesse nelle mani del commissario e coordinatore regionale Mauro D’Attis, si registra una nuova, pesante spaccatura ai vertici locali del partito.
A rassegnare irrevocabilmente il proprio mandato sono stati infatti anche il vicesegretario cittadino Alessandro Daleno e 20 componenti del direttivo di Forza Italia Barletta, azzerando di fatto la leadership territoriale degli azzurri alla vigilia delle imminenti sfide elettorali.
Le ragioni dello strappo: “Nessun confronto con i vertici regionali”
La decisione di allargare il fronte dei dimissionari nasce come una scelta condivisa all’interno del coordinamento locale, maturata all’indomani del caso politico esploso attorno all’indicazione dell’avvocato Pierpaolo Grimaldi come candidato alla carica di Sindaco di Barletta.
Dagli esponenti del direttivo arriva una precisazione netta: la protesta non è diretta alla figura professionale o personale dell’avvocato Grimaldi, ma investe il metodo politico adottato dai vertici regionali e le modalità con cui la decisione è stata calata dall’alto e comunicata al territorio.
Manca la sintesi tra territorio e vertici regionali
Il gesto collettivo compiuto dal vicesegretario Alessandro Daleno e dai venti dirigenti locali rappresenta una presa di posizione netta e una forte protesta contro la gestione delle dinamiche interne al partito. La contestazione investe in modo diretto la linea adottata dalla dirigenza regionale, accusata di aver calato dall’alto una candidatura strategica per la città senza procedere al necessario coinvolgimento della base.
Come aveva già chiarito e denunciato la segretaria Rosa Tupputi al momento delle sue dimissioni, sin dall’insediamento dell’esecutivo cittadino non si sarebbe mai riusciti a instaurare un dialogo costruttivo né un reale momento di sintesi tra i coordinamenti provinciali e regionali e la rappresentanza di Barletta. La scelta di rimettere i propri mandati nelle mani dell’onorevole Mauro D’Attis apre ora una fase di profonda incertezza politica per Forza Italia e per l’intera coalizione di centrodestra sul territorio, imponendo una complessa opera di mediazione per tentare di ricucire la spaccatura e riorganizzare la governance del partito in vista del voto.











