“Il progetto per la variante nel nodo ferroviario a Nord di Bari è di fondamentale importanza, non solo per migliorare la vita dei cittadini di quel quadrante e liberarli dai pericoli, dall’inquinamento e dall’ingombro per la viabilità dei numerosi passaggi a livello, ma anche per lo sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria dell’intera città e sull’asse adriatica. Dopo aver finalmente chiuso le procedure autorizzatorie e trovato le risorse a distanza di oltre vent’anni dall’inizio dell’iter, la possibilità che l’opera venga definanziata e i lavori rinviati è assolutamente fuori discussione.”
Così Marco Lacarra, deputato barese del Partito Democratico che chiede immediati chiarimenti sulla delibera del Cipess dello scorso 27 novembre che sembrerebbe definanziare in una misura superiore al 90% il fabbisogno per la realizzazione del nodo ferroviario nord della città di Bari.
“Il Ministro Salvini – prosegue Lacarra – chiarisca immediatamente il senso della delibera che toglie il 90% delle risorse necessarie a finanziare l’intervento dopo un lavoro a stretto contatto tra istituzioni nazionali e locali durato mesi. Ci auguriamo vivamente che si tratti semplicemente di un equivoco e i cantieri possano partire secondo le tempistiche già concordate, perché Bari e il Mezzogiorno non potrebbero sopportare l’ennesima mortificazione delle possibilità di sviluppo del territorio.”











