HomePoliticaParlamento dei giovani pugliesi, oggi l'insediamento a Bari

Parlamento dei giovani pugliesi, oggi l’insediamento a Bari

“Un laboratorio politico straordinario, carico di significati per i giovani, in un momento difficile per loro, per la società, per il mondo”.

Il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo ha parlato di ragazzi e politica, di partecipazione, di parità di genere, di integrazione etnica e culturale inaugurando in Aula consiliare, a Bari, la dodicesima edizione del Parlamento dei Giovani della Puglia.

Un progetto di cittadinanza attiva e interpretato con grande serietà dagli studenti pugliesi. Quasi 120mila gli alunni delle superiori di tutta la Puglia che il 23 ottobre hanno eletto i loro 40 rappresentanti nel parlamentino 2015-2016. “È confortante vedere i giovani appassionarsi e credere ancora alla politica, all’interesse generale, al futuro della comunità civile – ha fatto notare Loizzo – in tempi nei quali prevalgono il disagio sociale, l’individualismo, la tendenza a rinchiudersi in se stessi e si fa fatica dialogare , a costruire progetti comuni, con l’aggiunta in questa fase dell’attacco terroristico jihadista all’Occidente”.

Impegnarsi in politica, secondo il presidente del Consiglio regionale, resta “un valore e un arricchimento straordinario”, è una scelta importante cercare di dare un contributo a perseguire interessi generali, ad incidere nella società, a migliorare.

I giovani del Parlamento sceglieranno l’argomento di una proposta di legge al Consiglio regionale. Nel 2007 un loro articolato ispirò la legge pugliese sulla tutela degli ulivi monumentali e l’anno scorso si sono occupati di dialogo interreligioso. Una scelta anticipatrice di un obiettivo quanto mai attuale, ha sottolineato Loizzo: l’integrazione multietnica. “Provate a mantenere centrale questo tema – ha suggerito il presidente – perché abbiamo bisogno di pacificazione. Guai pensare che ogni musulmano, ogni extracomunitario, ogni profugo che fugge dalla violenza sia un terrorista. Regalerebbe milioni di uomini e donne al fanatismo religioso, che dobbiamo combattere valorizzando il confronto e il rispetto di tutte le religioni”.

Solo 9 ragazze però nel dodicesimo Parlamento dei Giovani. “In Consiglio regionale sono perfino meno, appena quattro colleghe – ha ricordato Loizzo – ma anche tra i ragazzi si fa fatica a realizzare la parità di genere, una scelta che invece va perseguita fino in fondo, perché le donne hanno un passo in più in termini di passione, di attaccamento al lavoro, di serietà e capacità”.
Ed è stata una donna, la Garante regionale dei diritti dei minori e adolescenti, Rosy Paparella, a dare il suo “forza ragazze e ragazzi” ai giovani del Parlamento, un progetto che ha funzionato e che funziona e che dimostra, ha detto, la capacità dell’istituzione consiliare di aprirsi all’esterno, di dialogare con la società e creare occasioni di incontro e di crescita per tutti.

L’attività del Parlamento è a cura del servizio comunicazione e biblioteca dal Consiglio regionale, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale e con la gestione operativa di Farm.

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Redazione
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