E dunque alla fine potrebbe davvero essere Enzo Magistà, storico direttore del Tg Norba, il candidato presidente scelto dal centrodestra per le prossime Regionali in Puglia. Le aspirazioni politiche di Magistà, certamente, non sono un segreto. Da tempo è sempre stato un nome che ha circolato come possibile candidato, in entrambi gli schieramenti politici, e lui stesso lo ha rivelato in una recente intervista al Corriere della Sera, nella quale ha confermato di aver dato la sua disponibilità a candidarsi. Tuttavia, nulla è ancora deciso: il via libera finale spetta alle segreterie nazionali dei partiti, anche se pare che continui colloqui telefonici siano in corso tra Conversano, Bari e Roma.
Si sa, il problema atavico che affligge la destra in Puglia è quella della mancanza di una leadership. Nonostante i tanti parlamentari, sottosegretari, ministri e viceministri che pure vengono puntualmente eletti, il territorio sembra davvero lontano dai vertici della politica, e quando si tratta di scegliere candidati in grado di unire ed aggregare le basi nascono problemi, e grossi.
A ciò si aggiunga un atavico e grave ritardo con cui sistematicamente si arriva alla definizione delle candidature ed una cronica scarsa capacità di attrazione del voto “neutrale” soprattutto contro “totem” del centrosinistra come Antonio Decaro e Michele Emiliano. E terminati i due mandati di quest’ultimo, adesso sembra proprio (manca ancora l’ufficialità) che sarà l’ex sindaco di Bari, che alle scorse elezioni europee ha saputo raccogliere ben 352.313 voti, a correre per la carica di Governatore per il campo largo.
A puntare su Magistà sembra essere in particolare la Lega e Matteo Salvini, con Forza Italia a sostegno mentre Fratelli d’Italia resta più prudente, aspettando gli sviluppi anche, e soprattutto, di un confronto nazionale sulle candidature regionali.
Vero è che tutte le alternative politiche sondate fino ad oggi hanno dato sistematicamente esito negativo: tradotto in soldoni: nessuno vuole prendersi una batosta politica andando allo scontro frontale contro Decaro, da underdog in ogni sondaggio possibile. Da qui la necessità di un nome che, da un lato accetti il confronto e possa rappresentare il centrodestra, dall’altro a cui vada bene il ruolo di sfavorito. Insomma, una persona da non “bruciare” politicamente nell’agone di una campagna elettorale che, si sa, sarà molto, ma molto difficile.
Il problema principale, ora, è: saprà Enzo Magistà avvicinare gli elettori di centrodestra? Non è un mistero che il direttore del Tg Norba abbia parlato recentemente anche con Decaro circa la sua possibilità di candidarsi a consigliere in una delle liste civiche che sosterranno l’ex sindaco di Bari. “Non c’è nulla di anomalo – ha spiegato – io non mi considero né di destra né di sinistra, sono sempre stato un democristiano” ha detto laconico lo stesso Magistà.
Verrebbe da aggiungere: purchè ci sia un posto nel prossimo consiglio regionale. Si ma a che prezzo? L’offerta della Lega e del centrodestra lusinga il giornalista barese: “Se qualcuno ti offre la candidatura alla presidenza, si apre una sollecitazione forte. È un invito che ti gratifica”. Tuttavia, ha precisato che la decisione definitiva non è ancora stata presa, perché la scelta finale spetta ai vertici nazionali della coalizione. “Probabilmente questa sarà la volta che il mio impegno in politica si concretizzerà, in un modo o nell’altro – ha detto Magistà – ma tutto è ancora in fieri”.
Resta da convincere gli elettori di centrodestra che quello possa essere il volto giusto per cercare di riconquistare la Regione Puglia. E non, come spesso è accaduto in questi ultimi anni, il tentativo di andare “Oltre il Polo” di tatarelliana memoria, male ed in ritardo, con la maldestrìa di puntare su un cavallo errato, non riuscendo nemmeno a capire di cosa si stia parlando. Ma questo, probabilmente, i dirigenti pugliesi di centrodestra non lo capiranno.
Quello che però si può chiedere al centrodestra pugliese è di fare in fretta, almeno per una volta, e di non indugiare fino a quando non sarà troppo tardi anche per pensare a qualunque alternativa. La Puglia ed i pugliesi, almeno, lo meritano.











